24 Agosto 2017

Uova al fipronil, Codacons: “Grave ritardo, rassicurazioni inutili”

“Le rassicurazioni sparse dalle autorità sanitarie in relazione allo scandalo delle uova al fipronil si sciolgono come neve al sole, dopo il sequestro di migliaia di uova in provincia di Viterbo e Ancona e alla notizia di un altro sequestro, stavolta relativo a una partita di omelette surgelate, a Milano”. Lo scrive il Codacons in una nota sul caso delle uova contaminate, aggiungendo: “È bastato qualche giorno per smentire clamorosamente quanto ripetuto ossessivamente dai nostri organi istituzionali: in Italia le uova al fipronil ci sono eccome”. “E non si capisce insiste il Codacons – che senso abbia il continuo riferimento al fatto che i dosaggi sarebbero ‘al di sotto dei livelli di tossicità acuta’: questo mal celato tentativo di gettare acqua sul fuoco, come se il superamento dei valori -limite (e quindi della legge) non rappresenti in sé un fatto grave, sembra finalizzato solo a diffondere le ennesime rassicurazioni sul caso. Rassicurazioni che, come abbiamo visto, lasciano il tempo che trovano: servirebbero piuttosto trasparenza massima sulle informazioni, tracciabilità vera di tutta la filiera, e in primis controlli a tappeto, specialmente sui prodotti lavorati con uova di provenienza estera”.

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