22 Agosto 2017

Il medico della denuncia va in Procura

È stato ascoltato dalla Procura il responsabile del Pronto Soccorso del Loreto Mare Alfredo Pietroluongo. Si tratta del medico che con una relazione inviata al direttore sanitario dell’ ospedale ha denunciato le gravi carenze e lungaggini che, a suo avviso, si sono registrate il 16 agosto quando, Antonio Scafuri, 23 anni, giunto in ospedale a causa di un grave incidente, è morto dopo aver atteso per quattro ore in codice rosso di poter effettuare una angiotac. Pietroluongo nella relazione ha ricapitolato quanto avvenuto e ha espresso un giudizio molto duro: «Credo che i fatti evidenzino una superficialità di comportamento ed un disprezzo per la tutela dell’ utenza ancora prima dell’ inosservanza ai più elementari doveri professionali ». La Procura ha aperto un fascicolo con l’ ipotesi di omicidio colposo. Al momento l’ unico indagato è l’ automobilista coinvolto nell’ incidente stradale avvenuto a Ercolano, sulla cui dinamica indaga la polizia. Scafuri guidava lo scooter sul quale viaggiava anche un altro giovanissimo, quando si è scontrato con un’ auto che stava parcheggiando. Il 23enne, secondo quanto scritto sul referto, è giunto in ospedale in imminente pericolo di morte a causa delle numerose fratture riportate La Procura ha sequestrato la cartella clinica e dopo gli atti urgenti svolti dal pm Fabio De Cristofaro, con il coordinamento del procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, il fascicolo è stato assegnato al pm Michele Caroppoli della sesta sezione coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio. Gli inquirenti hanno avviato una serie di atti preliminari prima di procedere alla nomina di un consulente medico legale per l’ autopsia. Con l’ affidamento dell’ incarico al consulente saranno contestualmente emessi gli avvisi di garanzia nei confronti degli indagati: saranno sentiti tutti medici presenti nei giorni della tragedia. «Abbiamo già individuato gli specialisti che ci forniranno la consulenza per l’ esame autoptico», afferma l’ avvocato Luigi Ascione, che assiste la famiglia Scafuri. Il 23 enne arrivò nel pronto soccorso del Loreto Mare alle 21,46 del 16 agosto. Dopo le 3 di notte fu trasferito al Vecchio Pellegrini per effettuare una angiotac per rientrare poi al Loreto mare dove è morto il 17 agosto mattina. Intanto scatterà questa mattina l’ ispezione disposta dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Sarà una task-force composta da ispettori del ministero e Nas dei carabinieri a occuparsi dell’ ennesimo caso che ha colpito il Loreto Mare. E il Codacons ha deciso di denunciare «il ministro Lorenzin e il presidente della Regione Vincenzo De Luca, la cui giunta ha deciso solo qualche giorno fa di aumentare gli stipendi dei dirigenti apicali di Asl e aziende ospedaliere, per concorso nei reati dei sanitari dell’ ospedale Loreto Mare». A detta del presidente Codacons, Carlo Rienzi: «Non è possibile continuare a inviare gli ispettori quando accade qualche tragedia, senza intervenire in maniera strutturale». E a proposito di ispezioni ieri è iniziata anche quella disposta dalla Regione: «Acquisirò una prima relazione sommaria da parte della direzione sanitaria del Loreto Mare, e insieme con le dichiarazioni del medico del pronto soccorso su quanto accaduto quella notte e ad altri documenti in mio possesso, la porterò in Procura» dice Mario Forlenza, direttore generale dell’ Asl Napoli 1 che oggi ha effettuato un’ ispezione all’ ospedale Loreto Mare, accompagnato anche dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, il primo a rendere pubblica la lettera di Pietroluongo dopo la morte del 23nne di Torre del Greco. Forlenza assicura di voler accertare la verità e annuncia che «quando saranno accertate le responsabilità ci sarà il licenziamento ma vogliamo anche una presa di posizione della magistratura perché è assurdo che in un ospedale si deve assistere a queste tragedie che potevano essere evitate». Intanto, l’ automobilista coinvolto nell’ incidente, assistito dall’ avvocato Andrea Scardamaglio, ha scritto una lettera ai familiari del ragazzo deceduto, chiedendo di poterli incontrare: «Sono addolorato e sconvolto per questo tragico evento ho sperato e pregato che tutto andasse nel migliore dei modi, non oso neanche immaginare il vostro dolore. Resto disponibile ad incontravi per porgervi le mie più sentite condoglianze», c’ è scritto nella lettera ©RIPRODUZIONE RISERVATA Antonio Scafuri ha atteso quattro ore in codice rosso prima di effettuare un esame Indagato l’ automobilista coinvolto nell’ incidente, scrive alla famiglia della vittima: “Addolorato”

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