La politica insorge contro il costoso ingaggio di Belen
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Fa gridare allo scandalo la notizia del compenso stratosferico, ben 60mila euro, che la Regione Calabria liquiderà alla nota show girl Belen Rodriguez madrina dell’ edizione 2017 del “Peperoncino festival” che si terrà a Diamante dal 6 al 10 settembre. Una cifra esorbitante per una comparsata di pochi minuti per la quale è scattata la protesta dei cittadini e delle istituzioni e del Codacons. Sulla vicenda è intervenuta l’ assessore alla Cultura del Comune di Santa Maria del Cedro Emanuela Dito. «Calabria, cara terra mia, sei la più povera tra le tue sorelle, piena di problemi e deficienze, luogo bellissimo e maledetto, dove si muore bruciati per il mancato arrivo dei soccorsi – esordisce l’ assessore Dito – dove gli ospedali sono un vecchio ricordo e i pochi che esistono non garantiscono i servizi di soccorso perché i medici “casualmente” si ammalano contemporaneamente in giorni particolari dell’ anno. dove l’ acqua, che dovrebbe essere un bene primario, sta diventando un privilegio solo per alcune zone. Dove si denuncia e si continua ad aspettare; dove non tutti i bambini disabili possono frequentare la scuola; dove i disoccupati vincono sugli occupati. Per fortuna che alcuni settori funzionano, per esempio la cultura dove siamo ricchi e possiamo permetterci il lusso di finanziare eventi culturali storicizzati, garantendo la presenza di personaggi illustri che grazie alla loro breve permanenza – conclude l’ assessore sapranno sicuramente lasciarci contenti, soddisfatti, acculturati e derubati». Per il leader di Fi di Fuscaldo Aldo Cennamo ilcachet a Belen è: «Un insulto alla miseria, un’ offesa a tutti i calabresi. Non ci sono soldi, per i malati, per i poveri, ma per un minuto di Belen sì. La Regione qualche spiegazione a noi calabresi dovrebbe darla».
