21 Agosto 2017

«I 60mila euro a Belen sono un insulto ai calabresi»

«Com’ è noto, la Regione Calabria ha deciso di finanziare la 25° edizione del Peperoncino Festival. Manifestazione che si terrà dal 6 al 10 settembre nella cittadina di Diamante. E così, anche quest’ anno, “arte, cultura e gastronomia in salsa piccante” avranno un costo per tutti i calabresi. Infatti madrina della manifestazione sarà la celebre soubrette Belen Rodriguez, che per la sua partecipazione, si narra di pochissimi minuti, percepirà la modestissima somma di 60mila euro». A riferirlo in una nota è il Codacons, il coordinamento delle associazioni che tutelano i consumatori. «Certo, queste somme potrebbero essere destinate ad altri fini. Ciò che è certo è che la Regione – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – da tutta questa storia ne esce non male, ma malissimo». «È un vero e proprio insulto alla miseria, perché – spiega Di Lieto – queste somme potrebbero essere destinate ad altri fini. Per tale ragione, considerato che il compenso di Belen viene pagato dai calabresi – spiegano dal Codacons – abbiamo ritenuto doveroso chiedere all’ Ufficio di Procura ed all’ Anac di verificare come vengono gestiti i fondi pubblici in Calabria». «Infatti riteniamo che un cachet da 60 mila euro per qualche minuto di apparizione sia un insulto allo stato puro nei confronti dei Calabresi, che andranno a subire una sorta di “furto con destrezza” tenuto conto della natura pubblica del finanziamento e considerato che i calabresi – esattamente quelli che fanno ore ed ore di fila nei pronto soccorso – in nessun caso potrebbero tollerare che si possano pagare determinate somme per una comparsata di pochi minuti. Ma come – incalza Di Lieto -: non ci sono soldi per garantire un servizio da paese civile per tutti coloro che sono costretti a recarsi nei pronto soccorso; l’ intera Calabria sta bruciando perché non abbiamo risorse economiche da destinare alla prevenzioneeppure si utilizzano i fondi destinati alla cultura per pagare una comparsata di Belen?». «Purtroppo la Calabria – conclude Di Lieto – è sempre stata terra di conquista e, pertanto, siamo certi che a settembre ci sarà una gara per farsi una foto insieme a Belen, dimenticando le storiche sofferenze di un popolo dinnanzi ad un selfie».

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