20 Agosto 2017

I residenti di Brecciarola: «Noi, esasperati dal treno»

Sono esasperati dal frastuono assordante del treno in transito ad alta velocità, ma anche dalle vibrazioni, e temono per la stabilità delle loro case: così i cittadini che resiedono nel centro di Brecciarola hanno dato vita ad una petizione, con decine e decine di firme in calce. Più che una protesta, una richiesta di aiuto dettata dalla paura. «Questa spiacevole situazione -scrivono nella petizione – determina sia pericoli per la pubblica sicurezza a causa dell’ alta velocità dei treni, sia disagi che incidono sulla qualità della vita, obbligando i cittadini che vivono nelle immediate vicinanze della linea ferroviaria a convivere con vibrazioni continue che potrebbero anche causare danni permanenti alle loro case. Ogni giorno – dicono ancora gli abitanti di Brecciarola – siamo costretti a convivere con micro terremoti». La petizione è stata inviata al sindaco Umberto Di Primio e, ben sapendo che il Comune non ha competenze in materia per poter intervenire, si chiede al primo cittadino di «instaurare un dialogo con le Ferrovie al fine di ridurre la velocità dei treni che transitano nella frazione di Brecciarola. Il tutto per garantire, anche attraverso l’ installazione di barriere acustiche, sia la pubblica sicurezza, sia una riduzione delle notevoli vibrazioni che si registrano nella abitazioni vicine alla strada ferrata». A maggio scorso una donna dona che risiede a pochi metri dalla stazione di Francavilla si è rivolta al Codacons che tramite l’avvocato Vittorio Ruggieri, ha promosso un’ azione pilota contro l’ inquinamento acustico nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana, citando la società per danni.

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