Banca d’Italia: debito pubblico, nuovo record
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Ancora un record, negativo, per il debito pubblico italiano. A giugno, come ha certificato la Banca d’ Italia, il debito delle amministrazioni pubbliche è salito di altri 2,2 miliardi rispetto a maggio, portandosi a 2.281,4 miliardi. Aspre le critiche di opposi zioni e consumatori, che puntano il dito contro i facili festeggiamenti per il buon andamento del Pil mentre non si riesce a scalfire il fardello del debito che è cresciuto, secondo il Codacons, del 15% in 5 anni, pesando oggi sulle spalle «di ogni cittadino, neonati compresi» per «37.646 eu ro». Ma il governo continua a ribadire che la dinamica finalmente è sotto controllo e che, anzi, da quest’ anno il rapporto con il Pil inizierà, seppur lievemente, a scendere. E conferma, per voce del viceministro dell’ Economia Enrico Morando, che il programma di privatizzazioni andrà avanti. Il nuovo incremento del debito, si legge nel fascicolo «Finanza pubblica, fabbisogno e debito» di Palazzo Koch (nella foto, il governatore Ignazio Visco), si deve al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (8,4 miliardi), che è stato compensato soltanto in parte (per 6,3 miliardi) dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro, che sono scese a 52,6 dai 92,5 miliardi di fine giugno 2016. In particolare, è salito di 4 miliardi il debito delle Amministrazioni centrali, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 1,9 miliardi. Invariato il debito degli Enti di previdenza. Tra l’ altro per effetto degli slittamenti di diverse scadenze fiscali anche le entrate a giugno sono risultate in calo di 13,5 miliardi.
