19 Agosto 2017

CGIA,123MILA NUOVI POSTI NELL’ULTIMA PARTE DELL’ANNO

Non basta qualche dato economico favorevole per dichiarare concluso il periodo di crisi economica, quando ancora troppi indicatori segnalano le differenze rispetto al 2007.

Per il Codacons, i dati diffusi dalla Cgia certificano un’evidenza che in troppi si affrettano a nascondere: nonostante l’indicatore del PIL sia incoraggiante, e buone notizie arrivino anche sul fronte dell’occupazione, è del tutto improbabile affermare che l’Italia abbia recuperato il terreno perduto in un decennio di crisi economica.

Qualche esempio: se nel 2007 il tasso di disoccupazione era al 6,1 per cento, quest’anno si attesterà all’11,4 per cento: una quota quasi doppia al dato pre-crisi. E ancora, stando ai dati Cgia, sempre rispetto al 2007 bisogna ancora recuperare un differenziale di 3,4 punti percentuali di consumi delle famiglie: elemento importantissimo, ai fini di una definitiva ripresa dell’economia.

“Affermare che l’Italia è tornata ai livelli pre-crisi è un vero e proprio no-sense” – dichiara il Presidente Carlo Rienzi – “Basta guardare i consumi: se le famiglie non comprano, le imprese non vendono. Invece di annunciare la ripresa, sarebbe meglio intervenire per favorirla, mettendo in condizione le famiglie di spendere di più”, conclude.

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