11 Agosto 2017

CALDO E BLACKOUT DISAGI E POLEMICHE

Il caldo (forse) concederà una tregua a partire da oggi, ma i disagi e le polemiche legati a questa ondata di temperature torride si trascineranno a lungo. Soprattutto sul fronte dei blackout che, puntuali, hanno provocato non pochi problemi in città e in provincia, con i tecnici dell’ Enel costretti agli straordinari e con le associazioni di consumatori agguerrite e determinate a chiedere risarcimenti danni all’ ente gestore della rete elettrica. I problemi maggiori, ieri, si sono registrati tra Carini, Partinico e Cinisi. Quest’ ultimo centro mercoledì è rimasto senza luce per oltre otto ore e il sindaco Giangiacomo Palazzolo ha già annunciato che denuncerà l’ Enel alla Procura per interruzione di pubblico servizio, omissione d’ atti d’ ufficio, disastro colposo e lesioni gravissime. Dietro il guasto delle due diramazioni elettriche di Carini e Partinico, che ha coinvolto un’ area di oltre 12 chilometri, il colpevole è sempre e solo uno: il gran caldo. Che farebbe impazzire le centrali ne elettriche, spegnendo i paesi. Le amministrazioni comunali hanno subito chiamato l’ Enel. La società che gestisce il servizio elettrico è intervenuta con 35 tecnici per risolvere il problema. A Partinico, almeno fino a ieri, la situazione sembrava essere tornata alla normalità. Così come a Carini. Mentre i disagi più gravi continuano a registrarsi a Cinisi. Dove ancora si teme per la salute di molti anziani, affetti da patologie car dio -respiratorie, impossibilitati ad utilizzare l’ aria condizionata ed esposti, inermi, alle roventi temperature. L’ assenza di luce complica i soccorsi e i rischi continuano ad essere elevati. Gli esercizi commerciali fanno la conta dei danni: molti bar e ristoranti sono stati costretti a gettare tonnellate di cibo. Ieri l’ Enel ha schierato 35 tecnici per fronteggiare l’ emergenza dei blackout I blackout, però, in queste zone non sono di certo una novità. Ogni anno, infatti, le roventi temperature mandano in tilt le centraline di questi paesi, interessati durante il periodo turistico a continue interruzioni di corrente. Il sindaco di Cinisi parla di problemi «prevenibili ed evitabili». Mentre il Coda cons, in una nota, definisce «inaccettabile che Enel sminuisca o neghi l’ effettiva esistenza del problema. In quanto non sono isolati i casi di famiglie o di esercenti pubblici che ogni anno accusano la rottura di elettrodomestici e di impianti elettrici e la perdita di prodotti deperibili senza poi ricevere il giusto ristoro da parte di Enel, la quale non provvede al risarcimento se non dopo estenuanti richieste di prove tecniche e documentali che mettono l’ utente nelle condizioni di desistere e di rassegnarsi al danno». Lo scorso giugno, sempre a Ci nisi, un blackout aveva messo in ginocchio il paese per alcuni minuti. In riferimento all’ ultimo lungo blackout, l’ Enel rivendica la tempestività degli interventi effettuati e la massima disponibilità nel caso in cui si dovessero verificare nuovi problemi. Nella giornata di ieri, anche alcune zone della città hanno dovuto fare i conti con la mancanza di luce elettrica per periodi comunque limitati. Nessun problema, però, è stato segnalato ai vigili del Fuoco. Anche a Mondello, dove l’ Enel lo scorso febbraio aveva migliorato la qualità del servizio elettrico nelle borgate di Tommaso Natale, Partanna e Cardillo, sono stati segnalati alcuni disagi di bassa entità. In città, lo scorso fine giugno, un blackout aveva lasciato il centro città al buio. Anche quella volta sempre il caldo aveva causato l’ interruzione del servizio elettrico per il guasto di due cavi interrati. Decine le segnalazioni arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco. Il centralino del comando di via Alessandro Scarlatti è stato preso d’ assalto da cittadini che chiamavano per lo più da via Libertàe via Marchese di Villabianca, per segnalare ascensori bloccati con persone rimaste dentro.

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