5 Agosto 2017

L’ Istat rassicura sull’ economia «La crescita si sta rafforzando»

ROMA Commercio estero, occupazione e fiducia dei consumatori. Su queste basi, secondo l’ ultima nota mensile dell’ Istat, in Italia si consolida la crescita economica, con segnali positivi diffusi a livello settoriale e sul mercato del lavoro mentre anche l’ indicatore anticipatore «continua a mantenere un orientamento positivo». Un andamento salutato positivamente dal governo e che potrà consentire al ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan di mettere a punto strategie economiche meno restrittive in vista della prossima manovra di bilancio d’ autunno.E anche le vendite al dettaglio, dopo un inizio del 2017 debole, a giugno accelerano con una crescita in valore dello 0,6% rispetto a maggio e dell’ 1,5% rispetto al 2016. Era da marzo dello scorso anno che non facevano uno scatto maggiore. «I consumi potrebbero essere a una svolta» commenta Confcommercio e anche Confesercenti punta su miglioramenti «oltre lo zero virgola». Mentre per Federdistribuzione quello di giugno è un piccolo segnale incoraggiante, che dovrà però essere confermato. I risultati dell’ ultimo mese non bastano, del resto, a risollevare i consumi del secondo trimestre, che chiude con un calo dello 0,3% in valore rispetto al periodo precedente. E l’ insieme del primo semestre è positivo solo per la grande distribuzione, che vede vendite in crescita tendenziale dell’ 1,3%, mentre i piccoli negozi segnano -0,6%. Pesa la fiammata dei prezzi di frutta e verdura, che ha colpito duro sulle botteghe alimentari, spingendo ancora più consumi verso gli hard discount. Negli ultimi sette anni i piccoli negozi hanno perso un quarto delle loro vendite alimentari, stima l’ Unione nazionale consumatori. E anche secondo il Codacons i numeri del commercio non permettono di parlare di crisi finita mentre per Federconsumatori sono addirittura sovrastimati dall’ Istat. MERCATO DEL LAVORO. Se i dati sui consumi appaiono ambivalenti, è migliore la situazione del mercato del lavoro, con 151 mila lavoratori dipendenti in più nel secondo trimestre, dei quali 42 mila permanenti, e dell’ industria, in particolare per la fabbricazione di beni di consumo durevoli e di beni strumentali. L’ Istat spiega che le attese sull’ occupazione per i prossimi mesi mantengono un orientamento positivo, più accentuato per le imprese manifatturiere e per quelle delle costruzioni. Al contrario le aspettative sui prezzi, dopo il rallentamento dell’ inflazione negli ultimi mesi, non delineano una chiara tendenza al rialzo. COPYRIGHTLE REAZIONI. I dati Istat sono commentati con toni diversi dalle forze politiche. Esulta il segretario del Pd Matteo Renzi che afferma: «Siamo contenti dei primi risultati raggiunti che confermano che siamo ripartiti. Abbiamo visto i dati della crescita, che si sta rafforzando: quando lo dicevamo noi non ci credeva nessuno. Voglio notare che benessere è non solo l’ indice del pil, ma sono donne e uomini che si riconoscono e stanno bene insieme». Soddisfatta anche la vicepresidente Pd della commissione Lavoro del Senato Maria Spilabotte: «Il consolidamento della ripresa è l’ effetto delle riforme messe in campo dai governi del Pd. L’ Italia deve proseguire su questa strada». E anche per la portavoce nazionale di Alternativa Popolare, Valentina Castaldini, «i dati forniti ieri dall’ Istat sono la conseguenza della stabilità di governo che solo noi di Ap abbiamo garantito al Paese». Di tutt’ altro avviso, il presidente della Commissione lavoro del Senato, l’ ex ministro di Forza Italia Maurizio Sacconi, per il quale la fotografia che emerge dalla nota Istat è quella di «un’ Italia ancora rattrappita. Cresciamo ma molto meno degli altri Paesi nostri concorrenti e i difetti strutturali della nostra economia restano intatti a partire dall’ alto debito alla disoccupazione».
chiara munafò

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