Bagni chiusi, stop in stazione per la pipì
-
fonte:
- La Provincia di Sondrio
(g. mai.) Un “Coradia” in viaggio da Milano a Tirano con i servizi igienici non funzionanti su entrambe le carrozze; un macchinista “fantasma” che ha costretto alla cancellazione del treno che da Lecco avrebbe dovuto raggiungere la stazione di Bergamo. Questi gli ennesimi due episodi che hanno causato disagi, ritardi e anche una spesa imprevista per i pendolari che utilizzano la linea ferroviaria Milano-Tirano e Tirano-Lecco-Bergamo: comune denominatore di queste “disavventure”, la presenza, in entrambe le occasioni, di familiari del sondriese Giovanni Balgera. La nipote dell’ uomo residente nel capoluogo, ad esempio, venerdì scorso doveva raggiungere l’ aeroporto di Orio al Serio per prendere servizio (lavora infatti come hostess per la compagnia low-cost Ryanair), ma una volta giunta a Lecco si è trovata a fare i conti con una brutta e “costosa” sorpresa: «Mia nipote, – ha raccontato Giovanni Balgera – una volta arrivata a Lecco alle 18, avrebbe dovuto prendere il treno per Bergamo: il convoglio effettivamente era pronto sul binario, ma mancava il macchinista. Ai passeggeri è stato detto che avrebbero dovuto aspettare il treno successivo, che sarebbe partito dopo un’ ora. Un’ opzione, però, non praticabile per lei che, per arrivare in tempo in aeroporto e riuscire a lavorare regolarmente è così stata costretta a prendere un taxi e a spendere altri 100 euro di tasca propria». Il disservizio più eclatante, però, si è verificato il giorno precedente su un treno “Coradia” in viaggio da Milano a Sondrio e su cui hanno preso posto la figlia di Giovanni Balgera con i suoi due bambini piccoli. «La toilette del vagone dove mia figlia era salita – ha evidenziato Balgera – era chiusa. Allora, arrivata a Lecco, è scesa, visto che il treno era uno di quelli nuovi e i vagoni non sono comunicanti tra loro, per provare a usare il bagno dell’ altra carrozza Anche lì, però la toilette era chiusa e non funzionante e mia figlia e i bambini hanno pure perso il posto e sono state costretti a proseguire il viaggio in piedi. Proprio mia figlia, allora, si è rivolta al capotreno spiegando la situazione e lui, gentilissimo, ha detto che a Bellano avrebbe fermato il treno per consentire a mia figlia e al bambino di andare in bagno in stazione». Così effettivamente è stato, ma anche con la sua decisione gentile e comprensiva il capo-treno non è riuscito a evitare ai suoi passeggeri altri disagi, e non si parla certo dei circa 10 minuti con cui poi il treno è arrivato a Sondrio: «Il bambino di mia figlia non è riuscito a trattenere la pipì fino a Bellano; – prosegue Balgera; – in più anche un’ altra signora è scesa dal treno per portare il figlio in bagno in stazione, ma senza avvisare il capo-treno che, non sapendo nulla, ha così fatto ripartire il treno con questi due passeggeri ancora a terra. Che senso ha avere treni bellissimi, come i nuovi modelli, se poi le toilette non sono funzionanti in nessuna carrozza? Mi sembra proprio che le cose, anziché migliorare, qui peggiorano sempre». Venuto a conoscenza di tutta la vicenda, il Codacons ha definito questi episodi «disservizi inaccettabili per tutti coloro che pagano il biglietto per usufruire di un servizio che non è all’ altezza della aspettative» e auspica che «Trenord riconosca un bonus per i passeggeri, come scusa per l’ accaduto».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
