29 Luglio 2017

«Vaccinazione di massa senza pericoli imminenti»

«Siamo per vaccini liberi e innocui. L’ obbligo non li rende liberi, perché altera il rapporto tra genitori e figli». Vincenzo D’ Anna, senatore di Ala, biologo, è tra i maggiori critici del provvedimento sui vaccini. In che senso altera il rapporto tra genitori e figli? «Lo Stato si intromette nel diritto naturale, preesistente allo Stato stesso, che riguarda la responsabilità genitoriale rispetto alla crescita dei figli, cioè tutto ciò che riguarda il loro sviluppo fisico e intellettivo. Abbiamo uno Stato che obbliga i genitori a fare cose che evidentemente in molti casi non vogliono fare». Però si tutela la salute… «Ci sono molti studi che dimostrano una serie di impurità e nanoparticelle presenti nei vaccini: plastica, nichel, alluminio, mercurio. Queste nanoparticelle determinano in alcuni casi delle patologie molto gravi. E le dico un’ altra cosa: attraverso il Codacons abbiamo i dati delle reazioni avverse ai vaccini: 21 mila in tre anni, di cui 454 ritenute gravi, 5 bambini deceduti. Solo che i “professori” della cosiddetta medicina ufficiale rispondono con delle offese o con degli anatemi verso chi fa notare tutto questo. Insomma, ci accingiamo a fare una vaccinazione di massa, senza nessun pericolo imminente». Si punta alla prevenzione. «Si vaccina per delle patologie che non sono mortali. E poi, penso ad esempio al tetano, addirittura senza casi da molti anni». Non può esserci un rischio di insorgenza di malattie debellate attraverso il fenomeno migratorio? «Eche ledevo dire? Vaccinassero quelli che arrivano». Quindi, secondo lei, quale sarebbe lo scopo di quest’ operazione di vaccinazione di massa? «Lo chieda al ministro Lorenzin… sa quanto fatturano, in questo modo, le case farmaceutiche?». P.D.L.

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