30 Luglio 2017

In Campidoglio è un Vietnam Raggiai suoi: fuori chi polemizza

ROMA ACCUSE, faide interne, esposti in Procura. E l’ assessore al Bilancio Andrea Mazzillo ormai fuori dalla giunta capitolina. Il Movimento 5 Stelle sulla vicenda Atac accusa il colpo e la sindaca Virginia Raggi ritorna nella bufera. Il giorno dopo l’ uscita di scena del direttore generale dell’ Atac, Bruno Rota, il Campidoglio a 5 Stelle è al centro delle polemiche. A far tremare i grillini non ci sono i debiti in cui versa Atac (1,3 miliardi di euro), ma anche le dichiarazioni dell’ ormai ex dg Bruno Rota che hanno tirato in ballo ‘segnalazioni’, appalti dubbi e questioni spinose. Il siluro è arrivato contro il presidente della commissione mobilità, lo stellato Enrico Stefàno, reo, secondo l’ ex dg, di avergli «parlato di giovani da promuovere. Velocemente. Nomi noti». Il dossier ‘segnalazioni’ è scottante. I senatori di Idea Andrea Augello e Vincenzo Piso fanno un esposto alla Procura. Il Codacons segue a ruota, segno che per la Raggi si attendono giorni difficili. IL LEADER PD, Matteo Renzi, cavalca il caos capitolino e accusa: «Nell’ azienda dei trasporti di Roma i grillini che dovevano fare la rivoluzione, fanno come tutti gli altri. Anzi, peggio, raccomandando gli amici degli amici». La Raggi annuncia querele: «Le polemiche sono l’ ultimo dei nostri interessi, ma se il segretario del Pd ci diffama è un’ altra storia. Renzi sarà querelato». Ma la sindaca non ha solo da rispondere al leader Pd e alle dure dichiarazioni dei dem. L’ altra patata bollente è quella delle faide interne. Dallo scoppio del ‘bubbone’ Atac sono stati scoperchiati malumori interni alla giunta che fanno traballare Virginia. Si è parlato di un asse di ferro tra l’ assessore al Bilancio Andrea Mazzillo (ex fedelissimo della Raggi) e il capo dell’ Assemblea capitolina Marcello de Vito (vicino alla nemica di Virginia, Roberta Lombardi, ndr) e di parecchi mal di pancia in seguito alla gestione dall’ alto della ‘cosa’ romana. Tradotto: nomine e diktat del duo Grillo-Casaleggio. Un clima talmente pesante che la Raggi ieri sera via Facebook ha preferito risolvere con un avvertimento a Mazzillo: «Stiamo tutti lavorando per questa città, dal sindaco fino al consigliere municipale. A tutti i componenti della mia squadra di consiglieri e di giunta dico di non distrarsi alimentando sterili polemiche. Chi preferisce polemizzare si mette da solo fuori dalla squadra». Basterà a calmare gli animi? Chissà. Nel frattempo Mazzillo – che ha chiesto a mezzo stampa una svolta a Virginia – ora è in bilico. E c’ è chi, tra gli stellati, spiega: «Il malessere dell’ assessore ormai non è più solo verso la giunta, ma anche verso il Movimento». In sintesi: non durerà a lungo. E la Raggi valuterà domani la sua posizione. L’ esito sembra ormai deciso: Mazzillo verrà cacciato. Ad avvelenare il clima, si è aggiunto il botta e risposta Renzi-Casaleggio jr. Dopo l’ approvazione del decreto vaccini, il leader del Pd punta l’ indice contro chi «semina il panico sui social, ricordando il fondatore dell’ M5S, Gianroberto Casaleggio: ‘Diceva che ciò che è virale diventa vero’, ma non è così». Una frase che ha fatto reagire il figlio Davide: «Non infanghi la memoria di mio padre». Renzi ha ‘calmato’ le acque: «Niente polemiche, pronto a discuterne con Davide». Rosalba Carbutti.
rosalba carbutti

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this