27 Luglio 2017

Parcheggio abusivo a Castellabate: il Codacons presenta esposto in Procura

 

Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania rispetto alla realizzazione di un parcheggio considerato abusivo direttamente a ridosso della spiaggia di Pozzillo in località San Marco a Castellabate . “Il terreno in questione era interamente ricoperto di vegetazione autoctona di piccolo e medio fusto tra folti gruppi di alberi di pino, protetto in direzione del mare da un antistante canneto avente la naturale funzione di frangivento. I lavori eseguiti sull’ area di Pozzillo hanno determinato un’ ampia ed irreversibile trasformazione dei luoghi con sconvolgimento del suo ecosistema, compromettendo l’ originaria stabilità dei versanti in declivio, e delle piante di alto fusto ivi insistenti, e determinando una situazione di particolare pericolo per gli utenti – scrive l’ associazione nell’ esposto – Nonostante la predetta area sia sottoposta a sequestro, si ravvisa la presenza frequente, a tutt’ oggi, di operai intenti a completare le lavorazioni per la realizzazione del parcheggio in questione che, inevitabilmente, da un giorno all’ altro potrebbero causare il crollo del terreno immediatamente adiacente alla spiaggia popolata di bagnanti . Addirittura in data odierna – racconta poi il Codacons – è stata installata una scaletta per collegare il parcheggio al mare; dopo l’ intervento dei vigili e della Capitaneria di Porto la scala è stata rimossa, ma non risulta vi sia stata alcuna denuncia o provvedimento contro gli autori dell’ abuso”. Secondo il Codancons “le istituzioni locali sono immobili di fronte all’ evidente distruzione del paesaggio, e per tale motivo abbiamo diffidato Comune , Carabinieri , Capitaneria di Porto , Protezione Civile e Soprintendenza archeologica affinché si attivino, ognuno in base alle proprie competenza, per verificare la situazione e adottare i necessari provvedimenti a tutela dell’ ambiente e degli utenti”. Alla Procura di Vallo della Lucania il Codacons ha chiesto di procedere per i reati di inquinamento ambientale, disastro colposo, omissione di atti d’ ufficio, abuso d’ ufficio, violazione dei sigilli di un’ area sottoposta a sequestro penale per ordine dell’ Autorità, disponendo l’ arresto dei soggetti che saranno ritenuti responsabili di illeciti.

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