25 Luglio 2017

Agenzia del Farmaco Il premier vuole Milano

Convincere l’ Europa a trasferire a Milano la sede dell’ Ema, l’ agenzia europea del farmaco che con la Brexit dovrà lasciare Londra, è una partita che l’ Italia intende «giocare per vincere»: il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha usato una metafora calcistica per spiegare che questa è una grande «opportunità» per l’ Italia ma anche «per l’ Europa». Per il Paese, che vede al rialzo la percentuale di crescita (ben più di Francia, Germania e della media dell’ Eurozona), infatti, battere candidate agguerrite come Amsterdam, Copenaghen o Parigi sarebbe un’ ulteriore iniezione di fiducia. Per l’ Europa, scegliere Milano, evitando «strani criteri di riequilibrio geopolitico» (come ha detto lo stesso Gentiloni) sarebbe un’ opportunità per i vantaggi che offre: dai collegamenti aerei grazie ai tre aeroporti, alla sede che mette a disposizione, ovvero il grattacielo Pirelli, capolavoro di Giò Ponti, che ora ospita il Consiglio regionale della Lombardia e che permetterebbe all’ agenzia, anche in fase di trasloco, di essere sempre funzionante. E così la presentazione ieri a Milano che precede quella del dossier definitivo (presentato all’ Ue il 31 luglio), ha detto, è stata «un po’ un calcio d’ inizio: ce la giochiamo per vincere, non per partecipare». Con a fianco il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, il delegato per la candidatura Enzo Moavero e il sindaco Giuseppe Sala (che lo ha invitato a «battersi come un leone»), tutti presenti «a fare squadra» al di là del colore politico, Gentiloni ha sottolineato che «questa è una partita che l’ Italia fa bene a giocarsi fino in fondo». Il fatto che il Fmi abbia rivisto al rialzo i dati sulla crescita del Paese (dallo 0,8% all’ 1,3%), è una conferma dei «segni di ripresa che ci sono a livello nazionale» e la conseguenza positiva è che si «può avere una legge di Bilancio e un abbassamento del debito più significativi e importanti» del previsto. Bisogna però restare con i piedi per terra, ha avvisato, alla fine di un tour fra alcune aziende brianzole innovative: «Se qualcuno si illude che queste macro cifre producano immediatamente conseguenze sul terreno del lavoro, su quello sociale, sulla condizione delle famiglie e sul credito sul territorio fa bene a toglierselo dalla testa, soprattutto nel governo, perché quelle cifre sono la premessa, non sono il risultato». Detto questo, il governo intende «accompagnare questo percorso» e «non deprimerlo con misure che sarebbero negative» e se possibile anche «incoraggiarlo» con buone decisioni e notizie importanti e «una di queste nei prossimi mesi potrebbe essere l’ Ema». Il responso della Ue è atteso per novembre.Fuori dal coro il Codacons: l’ associazione dei consumatori chiederà con una lettera alla Commissione europea di bocciare la candidatura di Milano perché in Italia «l’ ente sarebbe sottoposto alle pesanti influenze dei produttori di farmaci, e non potrebbe svolgere il proprio ruolo con la serenità e l’ indipendenza necessarie».
milano

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this