23 Luglio 2017

«Ma chi ha autorizzato l’ antenna?»

l C’ è fermento frai residenti di via Isonzo a Carbonara a causa di un ripetitore di telefonia mobile. I cittadini sono in allarme per l’ installazione di un’ antennone. Sta nascendo così un piccolo comitato che raccoglie firme da apporre in calce ad una petizione. Mariella Siciliani abita ib via Isonzo ed è molto preoccupata. «È stato installato un ripetitore che presumiamo sia Telecom, visto che le cassette sono della Tim, su un terrazzo privato adiacente al mio ma non ne sapevo nulla». I residenti hanno notato l’ andi rivieni di camion ed operai. «Abbiamo chiesto cosa stessero facendo – dice Siciliani – ma ci hanno risposto che si trattava di pannelli solari. Tutto è stato realizzato assai velocemente. Giungevano camion di notte e siccome dovevamo spostare le nostre auto parcheggiate in strada, senza alcuna segnaletica e senza regole, gli operai rispondevano a volte che si trattava di canne fumarie». La polizia locale effettua un sopralluogo. «Siamo andati al quarto Municipio ma ci hanno detto di non saperne nulla perché, a loro dire, vengono siste maticamente by -passati dagli uffici del Comune che concedono le autorizzazioni». Un altro problema: «Il ripetitore ha dei tiranti montati su un vano che poggia su un muretto in comune con il mio terrazzo ma a me non hanno comunicato nulla». La signora ha affidato ad un ingegnere una perizia di parte ed è stata inoltrata una richiesta di accesso agli atti in Comune per verificare se gli uffici di competenza hanno rilasciato le autorizzazioni necessarie. «Sono in attesa di una relazione tecnica per verificare se siano state rispettate le distanze e se tutto è a norma. Ho chiamato anche la Codacons». Il discorso si amplia: «A Carbonara i ripetitori spuntano come funghi e nessuno ci informa se vi siano potenziali danni alla salute, nel raggio di 500 metri dal mio terrazzo ce ne sono 6 o 7 – prosegue la signora – in barba al regolamento comunale che prevede che i ripetitori siano installati a più di 100 metri da punti sensibili come edifici scolastici, parrocchie, mense. Con mia figlia di 14 anni ci siamo temporaneamente trasferite nell’ appartamento di mia madre, nel vicinato ci sono persone con defibrillatori, pace-maker». A questo punto, sono gli uffici comunali deputati al rilascio delle autorizzazioni a replicare. Il comandante della polizia locale, Nicola Marzulli, dichiara che non è compito della polizia locale rilasciare quel tipo di autorizzazioni e che bisogna rivolgersi alla ripartizione infrastrutture. L’ ingegner Domenico Tondo, a capo della ripartizione, afferma che la competenza per l’ installazione di antenne su edifici privati è della ripartizione urbanistica. L’ ingegner Carlo Laricchia capo ripartizione urbanistica invia al settore edilizia privata il cui responsabile è l’ ingegner Pompeo Colacicco che non rilascia dichiarazioni perché di competenza dell’ as sessore all’ urbanistica, Carla Tedesco che replica: «Mi dicono dagli uffici che c’ è stata una richiesta per installare il ripetitore in via Isonzo; i vigili urbani hanno fatto un sopralluogo e l’ antenna è stata autorizzata. Per come era stata presentata non sembrava ci fossero diritti di terzi, ora la polizia edilizia effettuerà un controllo».

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