21 Luglio 2017

Morti sospette in corsia «Per noi nessun danno»

di SARA GIUDICI – SARONNO – VISTE LE POLEMICHE e le critiche piovute sulla giunta in seguito alla scelta di non costituirsi parte civile al processo per le morti sospette avvenute in pronto soccorso all’ ospedale cittadino l’ assessore ai Servizi Sociali Gianangelo Tosi chiarisce le motivazioni del Comune. Del resto la scelta ha suscitato molto clamore anche perchè ad ipotizzare la scelta era stato proprio il primo cittadino Alessandro Fagioli a un mese dai primi arresti. «Innanzitutto – esordisce Tosi – la costituzione di parte civile avrebbe riguardato solo il danno all’ immagine, in quanto il Comune non ha avuto danni materiali direttamente collegabili alla vicenda, tant’ è vero che non siamo stati individuati dalla procura come persone offese». L’ ESPONENTE della Giunta va oltre: «Risulta evidente che l’ immagine effettivamente lesa dai fatti è quella dell’ ospedale e, di conseguenza, dei medici e degli infermieri che in essi vi lavorano. Non risulta una lesione diretta dell’ immagine del Comune di Saronno, dato che l’ ospedale non dipende in alcun modo dal Comune, ma dalla Regione. Nella vicenda il Comune di Saronno è sempre stato citato al fine di identificare la struttura ospedaliera interessata dai fatti criminosi». Neanche la presa di posizione di Paolo Bocedi, presidente dell’ associazione antiracket Sos Italia Libera e di Luciano Silighi Garagnani dell’ Italia che verrà hanno spinto l’ amministrazione a cambiare posizione ed anzi Tosi rilancia. «L’ ospedale in questione è una struttura che non si riferisce solo ai cittadini di Saronno, ma anche ai cittadini dei comuni limitrofi che rientrano nell’ ambito territoriale dello stesso (che non mi risulta si siano costituiti); per tale motivo gli interessi dei cittadini risultano correttamente tutelati dalla costituzione di parte civile delle associazioni dei consumatori vedi costituzione Codacons». Da tutte queste motivazioni la scelta di non scende in campo anche per paura di critiche, che sono comunque arrivate: «La costituzione di parte civile del comune di Saronno si presterebbe a forti contestazioni, con il rischio di non portare ad alcun risultato, se non quello di ulteriori contestazioni. Da ultimo va considerato anche che non ci si costituisce parte civile per ogni reato commesso nel territorio comunale e non avrebbe senso costituirsi solo perché il procedimento ha rilevanza mediatica».
sara giudici

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