La maglia di Bonucci diventa un caso
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fonte:
- Il Tempo
MCalciomercato senza sosta. E senza pietà. A farne le spese sono i tifosi che durante l’ estate comprano in anteprima le maglie della propria squadra del cuore. Con tanto di nome del campione di turno stampato sulle spalle. A volte, però, capita che, in pochi giorni, quel campione cambi squadra e colori sociali. A quel punto la maglia diventa improvvisamente vecchia, superata dagli eventi. Praticamente un «fake». E resta sul groppone dell’ appassionato che magari aveva investito anche cifre non indifferenti per acquistarla. È capitato proprio in questi giorni a un consumatore e tifoso bianconero andato allo Juventus Store. Al costo di 105 euro ha acquistato la maglia del difensore Leonardo Bonucci con la nuova divisa ufficiale juventina per la stagione 2017/18 quando ancora non c’ era alcun presentimento dell’ addio del giocatore alla Juventus e del suo passaggio al Milan di Montella. Come un fulmine a ciel sereno poi, a distanza di pochi giorni dall’ acquisto, Bonucci si accordava con il Milan, e in pochi giorni veniva presentato con la nuova maglia. Visto l’ accaduto, il tifoso si è recato allo Juventus Store per avere il cambio della maglia, ma non gli è stato consentito. Il Codacons lancia un appello allo Juventus Store: «Appare doveroso consentire di sostituire la maglietta acquistata del difensore bianconero con la maglia di un altro giocatore juventino. Nessuno si poteva aspettare che in pochi giorni Bonucci si sarebbe trasferito al Milan, non consentire al consumatore di cambiare la maglia rappresenterebbe una doppia beffa per lui». Storie analoghe erano già accadute negli anni passati. Chi può dimenticare gli strali lanciati dai tifosi giallorossi all’ indirizzo di Miralem Pjanic, centrocampista bosniaco passato l’ estate scorsa dalla Roma alla Juve per 32 milioni di euro. Sulle sue maglie in giallorosso sono iniziate a comparire scritte e commenti che non lasciavano dubbi sui sentimenti prevalenti nei suoi confronti. I tifosi erano delusi e si sentivano «traditi» da chi decideva di giocare con i diretti concorrrenti bianconeri. E, a proposito di tradimenti, il «caso Higuain» è forse il più eclatante. L’ estate scorsa l’ ex attaccante partenopeo veniva acquistato dalla Juve per la cifra record di 90 milioni di euro. Da allora si sono succeduti cori, ritornelli e perfino canzoni che prendevano di mira il fuoriclasse argentino. Ma si sa, al portafoglio non si comanda. Per questo i tifosi farebbero bene a pensarci bene prima di acquistare gadget. Meglio aspettare settembre.
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