Quanto costano i piromani ai calabresi
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
CATANZARO – Quanto costano gli incendi ai calabresi. Ma soprattutto quali sono le società che si sono aggiudicate gli appalti per le attività di prevenzione, estinzione degli incendi boschivi, trasporto aereo e servizi di Protezione civile negli ultimi sette anni. Interrogativi posti dal Codacons alla Regione. In una dettagliata istanza già partita alla volta della cittadella regionale e finalizzata ad avere accesso agli atti che “scottano” in un’ estate bollente alla mercè dei piromani di turno. Ed è su questi ultimi che l’ associazione chiede anche di istituire una taglia da 10 mila euro, in considerazione del danno economico provocato ogni anno alle casse pubbliche. In una Calabria che brucia, con un numero elevatissimo di incendi che devasta il territorio. In una regione che, peraltro, non dispone di una flotta di mezzi aerei antincendio, costretta, dunque, ad affidarsi a società esterne chiamate a fornire i mezzi per la tutela del territorio. Per un costo totale che sfugge ai più. Sfugge, in ogni caso, al Codacons, che ora chiede “di comprendere i costi sopportati dalla collettività per garantire la sopravvivenza del nostro patrimonio naturale” nell’ i stanza di accesso presentata alla Regione Calabria, “ritenendo doveroso – spiegano dall’ Assocviazione – che i calabresi sappiano gli enormi rischi (anche squisitamente economici) che possono avere delle banali disattenzioni capaci, tuttavia, di inne scare pericolosissimi roghi”. In particolare, dunque, il Codacons vuole conoscere “l’ importo complessivo sopportato dai calabresi per le attività di prevenzione, estinzione degli incendi boschivi, trasporto aereo e servizi di Protezione civile negli anni 2010/2017 e i nominativi delle società che si sono aggiudicate gli appalti per le attività di cui sopra”, per avere chiarezza sui costi enormi che comporta anche una sola ora di volo di un canadair. Il tutto nell’ ambito di una campagna finalizzata a responsabilizzare i calabresi, che, “se proprio non vogliono tutelare il loro territorio, cerchino di tutelare almeno il portafoglio”. Nello stesso tempo il Coda cons chiede la massima severità contro i piromani, che, ogni anno, entrano in azione con straordinaria puntualità, proponendo alla Regione Calabria di istituire una ricompensa, “una taglia di 10.000 euro a piromane, offrendola a chi riesce a permetterne l’ identifica zione, con successiva pena. Una provocazione – in calzano dall’ associazione finalizzata a sensibilizzare l’ opinione pubblica e le istituzioni, affinchè ognuno faccia la propria parte nella lotta a questa subdola e pericolosa forma di criminalità. Non vorremmo, infatti – concludono -, che dietro questi agguati si nascondesse un interesse economico”. Ed anche per scongiurare ogni illazione che il Codacons spiega di aver chiesto di sapere “chi guadagna con il divampare del fuoco”.
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