17 Luglio 2017

«No alle aggressioni agli autistima gli utenti vanno tutelati»

 

Sono senz’ altro da condannare le aggressioni agli autisti Amt, ma i nostri “cari amministratori” non si rendono conto che la situazione è così incandescente perché le persone sono al limite della pazienza e della sopportazione; l’ attesa di ore alle fermate (non si parla solo di zone periferiche ma di tutto il centro urbano) esaspera e purtroppo poi qualcuno” esplode”. Si dice che gli autisti si rifiutino di guidare le vetture perchè sprovviste di aria condizionata per l’ incolumità dei passeggeri, io direi piuttosto della loro, visto che poi le persone “cuociono” alle fermate senza poter raggiungere le loro destinazioni, soprattutto luoghi di lavoro e ospedali. Poichè non è in atto alcuno sciopero e quindi non si può ricorrere ad una precettazione coatta del personale, questi autisti dovrebbero subire delle sanzioni (anche il licenziamento) per mancato svolgimento del loro lavoro, infatti sono stati assunti per guidare sia col buono che col cattivo tempo (non fanno così da sempre anche i contadini, i muratori, i venditori ambulanti?). Per quanto riguarda la manutenzione dei mezzi ci sarà mai qualcuno che vigili, controlli e si assicuri della loro efficienza man mano che essi arrivano in officina, così da porre rimedio senza arrivare a centinaia di mezzi fuori uso? Bisognerebbe sanzionare anche questi addetti. Mi meraviglia questo zelo per ciò che riguarda l’ aria condizionata e non per i mezzi che hanno sportelli che pendono, luci che non funzionano, numeri di indicazione delle linee posteriori e anteriori guasti, ammortizzatori inesistenti… per la pulizia rimandiamo ad altro momento…Quello che fa più rabbia è che sia il sindaco, sia il presidente Amt, sia i sindacati (sigh, purtroppo anche Codacons e altre associazioni a tutela degli utenti) facciano “gli indiani” con totale menefreghismo nei confronti di tutta la cittadinanza. Se questo braccio di ferro tra le amministrazioni è per questioni finanziarie irrisolvibili si dichiari il fallimento dell’ Amt ( e anche della amministrazione della nostra politica) e si dia ai privati l’ opportunità di dare il ruolo di città metropolitana alla nostra Catania.Anna Malerba

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