17 Luglio 2017

Iniziativa contro il vaccino Lorenzin

IL DECRETO Il decreto varato dal Cdm prevede 12 vaccini obbligatori per i bambini, cioè: Polio, Difterite, Tetano, Epatite B, Pertosse, Emofilo B, Meningococco B, Meningococco C, Morbillo, Rosolia, Parotite, Varicella. Il bambino non in regola con il certificato vaccinale non potrà essere iscritto all’ asilo nido e alla scuola materna. L’ obbligatorietà riguarda anche le scuole elementari, ma in questo caso la violazione della norma prevede sanzioni e non il divieto di iscriversi alla scuola dell’ obbligo. Dai 6 anni in poi, infatti, si prevede che la scuola avrà l’ obbligo di riferire alla Asl la mancata vaccinazione. Sarà la Asl a contattare la famiglia, cui darà qualche giorno per mettersi in regola. Se questo non avverrà scatteranno le sanzioni. Sanzioni: in caso di violazione dell’ obbligo vaccinale, ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori verrà comminata, dalle Aziende sanitarie, la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 a 7.500,00 euro. Potestà genitoriale: il genitore o l’ esercente la potestà genitoriale sul minore che violi l’ obbligo di vaccinazione sarà “segnalato dalla ASL al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale”. Diversi, quindi, i punti di rilievo del decreto. Nessuna traccia, invece, di: impegno a diffondere informazioni chiare e trasparenti sui dati epidemiologici delle malattie; impegno a diffondere dati certi sulle reazioni avverse; riforma (e rafforzamento) della vaccino -vigilanza; azioni finalizzate a promuovere e dare piena attuazione alle Leggi 210/92 e 142/01 che sanciscono l’ esistenza di “rischi e complicanze dei vaccini”; diagnostica e analisi pre -vaccinali. LA POSIZIONE DEL CODACONS Il Decreto Lorenzin sui vaccini è per il Codacons palesemente incostituzionale e, pertanto, verrà impugnato dall’ Associazione al fine di ottenerne l’ annullamento presso la Consulta. Non è in questione l’ obiettivo (una più ampia copertura vaccinale) ma il metodo scelto dal Governo, che ha preferito seguire la strada dei trattamenti sanitari coattivi invece di esplorare la possibilità di soluzioni condivise e concordate, così come dimostra possibile Marisol Touraine, Ministro francese che ha avviato un piano di consultazione con i cittadini con l’ obiettivo di riformare in modo condiviso la materia. LE NORME INTERNAZIONALI Il Decreto Lorenzin appare inoltre in contrasto con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’ infanzia e dell’ adolescenza del 1989. Ecco gli articoli coinvolti: Art. 3, che riconosce la preminenza in tutte le decisioni relative ai minori del superiore interesse del minore; Art. 19, che obbliga gli Stati parti dell’ Onu ad adottare “ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza”; Art. 24, che sancisce il diritto di tutti i minori di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare dei servizi medici e di riabilitazione; Artt. 28 e 29, i quali riconoscono il diritto di tutti i minori all’ istruzione; Art. 33: “l’ arte e la scienza sono libere e libero è il suo insegnamento”. Non solo: il nuovo decreto appare in contrasto anche con la Convenzione di Oviedo, recepita in Italia con legge n. 145/2001, che sancisce il fondamentale principio dell’ autodeterminazione in materia di salute. INDAGINI E INFORMAZIONI Per tutte queste ragioni l’ Associazione ha deciso di intervenire, e di mettere a disposizione degli interessati l’ istanza da inviare alle singole ASL e all’ Agenzia Italiana del farmaco (AIFA). In questo modo sarà possibile chiedere: di prevedere ogni indagine pre -vaccinale al fine di tutelare in ogni modo possibile i piccoli che vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie per legge; di elaborare progetti di informazione sull’ uso dei vaccini e sui possibili rischi e complicanze degli stessi nonché sui metodi di prevenzione; di mettere in atto realmente tali iniziative; di rendere immediatamente disponibili i singoli vaccini obbligatori per legge evitando abbinamenti con altri vaccini; di rendere reperibile e disponibile il singolo vaccino antidifterico. LA PETIZIONE Oltre all’ istanza da inviare alle singole ASL e all’ Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), l’ Associazione ha deciso di portare avanti il suo impegno in favore di vaccini singoli, sicuri, testati raccogliendo le firme di tutti i cittadini che contestano i metodi scelti dal Governo. Aderendo all’ iniziativa, i cittadini possono affermare la loro contrarietà al decreto Lorenzin, la volontà di abrogarlo e l’ impegno a votare contro il provvedimento ove si riesca a presentare la proposta di referendum abrogativo. Un impegno forte, a tutela dei diritti di tutti. Questa raccolta firme è finalizzata a raccogliere l’ opinione di tutte quelle famiglie italiane che si sarebbero aspettate un forte investimento sulla trasparenza, informazioni chiare sulla questione, impegni sostanziali per il rafforzamento della vaccino -vigilanza. “Non si tratta di uno stato di emergenza ma di una preoccupazione alla quale il governo intende rispondere”, aveva ammesso d’ altra parte il premier Paolo Gentiloni. Invece, le aspettative di queste famiglie sono rimaste deluse: il decreto Lorenzin privilegia un approccio coattivo e del tutto sorpassato al problema delle coperture vaccinali, e non contempla se non in minima parte un coinvolgimento diretto, partecipativo, attivo dei cittadini che si propone di tutelare. PER ADERIRE Per aderire all’ iniziativa, è necessario andare sul sito www.codacons.it e seguire le indicazioni suggerite. L’ iscrizione avviene tramite l’ invio di un SMS al numero 4892892 con il testo 203 CODACONS 2017 al costo onnicomprensivo di 2,03, di cui una parte destinata in favore dell’ Associazione Mary Poppins che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del Policlinico Umberto I di Roma ed un’ altra all’ Istituto Internazionale di Scienze Mediche Antropologiche e Sociali I.I.S.M.A.S. attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’ Africa, dell’ America Latina e del Sud-Est asiatico. Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache.

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