«Piazzetta inutile», parte una diffida
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«I lavori di riqualificazione in largo Minniti? La piazzetta è inutile, ci saranno meno parcheggi e traffico -caos». A intervenire sulla vicenda è l’ avvoca to Cristian Marchello, responsabile della sede leccese del Codacons. E l’ associazione diffida il Comune a bloccare immediatamente i lavori e creare le condizioni affinchè si ripristini la viabilità «per come precedentemente presente, onde coniugare riqualificazione urbana (quella vera) e viabilità nell’ esclusivo interesse dei cittadini». Il Codacons, dunque, spiega che «con il completamento dei lavori di pseudo riqualificazione che stanno interessando largo Minniti, i leccesi avranno come unica certezza quella di avere meno parcheggi e maggiore congestione del traffico». «Infatti – aggiunge il Codacons – in un rinnovato sprint urbanistico (dovuto al rush di delibere emesse dalla giunta uscente), la città di Lecce sta vedendo il centro cittadino invaso da cantieri stradali. E se la sistemazione di piazza Mazzini era da tempo attesa, con l’ unico rammarico per i pini sradicati e per l’ errato periodo climatico per i trapianti delle nuove piante, i lavori sull’ incrocio fra via Tito Minniti, via Salvatore Grande e via 95° Reggimento fanteria, hanno colto di sorpre sa i più. Non solo infatti sono stati eradicati gli alberelli di olenadro che portavano un minimo di ombra sui marciapiedi, ma i cittadini hanno potuto scoprire che da oggi in poi quell’ incrocio sarà un altro punto in cui si rimarrà incolonnati nel traffico». «Mentre infatti fino alla settimana scorsa – aggiunge Marchello – chi proveniva da via Grande e via Minniti poteva decidere che direzione prendere (verso via 95é Reggimento fanteria o verso via Braccio Martello) rendendo quindi il traffico delle ore di punta un po’ più scorrevole in quel punto, da lunedì tutti i veicoli sono necessariamente convogliati in direzione di via Braccio Martello, dove, in virtù del contemporaneo restringimento della carreggiata, non sarà nemmeno possibile disporsi su due corsie a seconda della direzione da prendere». Secondo il Codacons il tutto per la realizzazione di una inutile piazzetta, «assolata e senza verde, che andrà pure a togliere ulteriori 7 posti auto ad una zona ad altissima densità di attività economiche e commerciali e di residenze private, realizzando per di più un’ ennesima area a ridosso di strade con elevato flusso veicolare che non verrà utilizzata da nessuno». Di alberi ne mancano tanti all’ appello lungo quella strada e nel resto della città. E chi si attende la ripiantumazione resta deluso, quando una solerte squadra di operai arriva con cemento e mattoni e sistema le aiuole rimaste «orfane di vegetazione», come è avvenuto ieri su viale Lo Re, a poche centinaia di metri dal rondò della questura di Lecce. «È veramente assurda questa situazione – denuncia Roberto Guido perché si tratta di un’ alberatura storica, che purtroppo è stata già alterata con i lavori su via Leuca, inserendo parcheggi e mettendo alberi in ordine sparso». E su Facebook è un altro cittadino, Antonio De Vitis, a dire la sua: «Dopo l’ espianto degli alberi si chiudono le buche con pietrini di cemento senza ripiantare gli alberi – osserva De Vitis Continua la “Degenerazione urbana”. Ci sono quattro operai al lavoro. Tra costi di manodopera e dei materiali non sarebbe convenuto ripiantare gli alberi?».
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