In linea la speranza: «Paolo ti aspettiamo presto in campo»
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fonte:
- Giornale di Brescia
Alessandro Massini Innocenti a «Pronto mister, ciao, come stai? Sono Paolo. E sto bene». Parole come raggi di sole che filtrano tra le nubi, al termine di una tempesta. Una tempesta, un dramma, che si è abbattuto per qualche ora sulla vita di Paolo, 13enne colto da arresto cardiaco nel corso della finale del torneo di Porzano fra gli esordienti di Real Le no e Bassa Bresciana, e su quelle dei suoi parenti e del suo allenatore, il 43enne lene se Gianluca Rossini. Soccorsi. L’ allenatore ieri ha ricevutola chiamata più emozionante, quella del suo giovane centrocampista, dal reparto di terapia intensiva dell’ Ospedale Civile. Eppure quei convulsi 45 minuti tra il malore di Paolo e l’ arrivo dell’ elisoccorso, scorrono veloci negli occhi di Gianluca, come un film dell’ orrore, fortunatamente dal finale felice. «Erano passati pochi giri d’ orologio e Paolo si è rivolto a me, chiedendo di calciare una punizione dal limite dell’ area. Sul primo tiro la sfera è stata respinta dalla barrie ra, Paolo si è quindi avventato sulla ribattuta e in quel momento si è inginocchiato per poi crollare a terra». Frazioni di secondo in cui quello che pareva un banale infortunio si è rivelato un malore terrificante. «Io e il dirigente della squadra appena siamo arrivati da Paolo e l’ abbiamo girato abbiamo capito che la situazione era disperata. Aveva gli occhi girati e rantolava, temevamo che stesse spirando fra le nostre braccia». La provvidenza ci ha messo del suo, perché fra il pubblico erano presenti tre «angeli custodi»: «Devo ringraziare i tre infermieri Luca Scaratti, Carlo Bignetti e Sara Giovanardi, che hanno effettuato il massaggio cardiaco coordinati dal dottor Politi, dell’ ospedale di Manerbio, anche lui alla manifestazione nelle vesti di volontario in cassa». Intanto sulla mancanza di un defibrillatore, il Codacons nazionale ha presentato un esposto in Procura perché apra un’ indagine. Ora Paolo sta meglio e anche Riccardo può tornare a sorridere: «È un bravissimo ragazzino, con una bella famiglia. Uno dal fisico possente, per la sua età, e dotato anche di piedi buoni. So che ora i medici dovranno andare a fondo per capire quello che ha avuto, ma spero di rivederlo presto in campo. Intanto io e alcuni amici della Curva Nord gli stiamo preparando una sorpresa. Paolo è tifosissimo delle Rondinelle». E come una rondinella, Paolo è tornato a volare nel cielo della vita. //
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