Le associazioni consumatori «Treni, vergogna del Salento La Regione non può tacere»
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
«La Regione Puglia intervenga per cambiare lo sfacelo delle Ferrovie del Sud Est». L’ appello parte dalle associazioni dei consumatori salentine, da sempre in prima linea per combattere i disservizi storici del trasporto ferroviario locale. Oltre ai treni soppressi la domenica, i viaggiatori (spesso turisti di questa stagione) devono fare i conti con corse che saltano o in grande ritardo, collegamenti lentissimi (si viaggia a 50 km/h) vagoni sporchi e senza aria condizionata. Drastica l’ analisi di Piero Mongelli, del Codacons, al centro di centinaia di segnalazioni da parte degli utenti: «La mancanza delle corse nei giorni festivi, è solo la punta dell’ iceberg di una situazione complessiva del tutto insufficiente e che non può continuare a essere oggetto di critiche in un settore, quello del trasporto, indispensabile per lo sviluppo e il miglioramento del comparto turistico». Per Mongelli, l’ acquisizione da parte delle Ferrovie dello Stato, è stata una iattura: «Non c’ è la volontà di sfruttare le potenzialità di questa azienda. Basti pensare che da noi viene utilizzato materiale rotabile che in altre parti d’ Italia è ormai dismesso. Questo perché il Meridione d’ Italia già di per sé è messo in secondo piano: la Puglia è ancora più indietro, almeno per quanto riguarda i collegamenti». Così a battere i pugni sul tavolo dovrebbe essere la Regione, facendosi carico di portare avanti un piano organico di sviluppo concordato con l’ azienda e finanziato in maniera considerevole: «Purtroppo – conclude – scontiamo anche i recenti scandali e l’ incapacità del management precedente di pensare al bene dell’ azienda. Però non ci si può arrendere proprio adesso». I disagi dei turisti, costretti a ricorrere al trasporto privato proprio nei giorni di maggiore affluenza, cioè la domenica, sono argomenti noti a Alessandro Presicce di Adoc, e a cui anche nelle scorse ore, si sono rivolti viaggiatori inferociti e delusi per i gravi disservizi subiti nel clou della stagione estiva. Anche Presicce è convinto che il nodo possa essere sciol to solo dalla Regione: «A farsi carico di questa situazione indecorosa, deve essere l’ assessorato ai trasporti e trovare finalmente una soluzione definitiva. È vero che servono i finanziamenti: purtroppo il denaro lo hanno avuto, ma è stato sprecato invece di essere una risorsa per il territorio». Manca quindi una visione strategica e di piano: «È impensabile avere una ferrovia così ramificata e non farla funzionare. E il discorso dovrebbe valere anche per il resto dell’ anno. Alla fine il turista si arrangia, il ve ro dramma è per i cittadini salentini che tutti i giorni affrontano questo problema. Questa storia delle Sud Est inefficienti, un giorno dovrà finire». Anche la politica predica un cambio di passo indispensabile, dopo anni di promesse e di grandi illusioni. Ad alzare la voce, in queste ore, il deputato pugliese del M5S, Diego De Lorenzis, componente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla Camera che da anni denuncia i continui disservizi delle Fse: «Un paese civile – dichiara non dovrebbe offrire un servizio così vergognoso. Con l’ arrivo dell’ estate i già numerosi e gravi disagi del servizio di trasporto offerto da Fse si moltiplicano: aria condizionata mal funzionante, treni in ritardo e assenti la domenica, mete turistiche irraggiungibili, treni che diventano carri bestiame in danno dei diritti dei cittadini. A rimetterci non sono solo gli sfortunati turisti e i pendolari, ma anche l’ immagine della Puglia che ne viene seriamente compromessa per colpa dell’ incapacità sia del Governo nazionale che locale». E anche Paolo Pagliaro, dell’ Ufficio Nazionale di Presidenza di Forza Italia, punta il dito contro la Regione: «Sembra di essere finiti in un girone dell’ inferno dantesco, non riusciamo più a venirne fuori, eppure per l’ assessore Giannini va tutto bene. La situazione dei trasporti nel Salento peggiora ogni giorno di più, ed in questo periodo diventa castrante per le ambizioni di un territorio a forte vocazione turistica. Chi ci governa si è completamente disinteressato del trasporto locale. Abbiamo chiesto più volte un tavolo di lavoro per discutere del problema e per cercare una soluzione ma non c’ è peggior sordo di chi non vuol sentire».
maurizio tarantino
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