12 Luglio 2017

Province, si accelera per il ritorno al voto

Mentre continua la ricerca dei candidati per le Regionali, si avvicina il ritorno delle elezioni per le ex Province. L’ assemblea che non approva una legge da fine aprile e che non riesce a sbloccare la Finanziaria Bis sarà chiamata presto ad approvare invece la norma che ripristina il voto diretto da parte dei cittadini per i consiglieri e i presidenti dei Liberi consorzi e delle città metropolitane che hanno sostituito le vecchie Province. La commissione Affari istituzionali dell’ Ars, dopo l’ indicazione arrivata dai partiti in conferenza dei capigruppo, ha accelerato l’ iter. Così tanto che ieri è stata approvato il disegno di legge. Adesso ci vorrà soltanto il via libera dell’ aula che appare scontato, considerata l’ intesa tra i partiti. E stavolta, a differenza degli ultimi mesi, sugli scranni non dovrebbero mancare i deputati a garantire il numero legale. La norma prevede che si voti entro il 28 febbraio 2018 e prevede il 30 per cento dei consiglieri in meno rispetto al passato. Sul fronte delle Regionali invece, dopo la candidatura a Palazzo d’ Orleans del M5S di Giancarlo Cancelleri, gli altri grandi partiti continuano a cercare accordi. Intanto arriva la candidatura di Roberto La Rosa, indicato dal movimento «Siciliani Liberi». Nel suo programma ci sono «la costituzione della Sicilia in zona Economica speciale attraverso la totale devoluzione fiscale e amministrativa, la fiscalità di vantaggio, l’ introduzione di una moneta complementare, la sburocratizzazione e uno status doganale speciale». Nel centrodestra e nel centrosinistra continua la ricerca dei candidati. Gli esponenti di Articolo 1 Mdp, che hanno concordato insieme a Sinistra Italiana un «percorso unitario», e il parlamentare regionale Totò Lentini saranno all’ incontro convocato da Leoluca Orlando per riproporre il «modello Palermo» per le regionali in Sicilia. Un percorso però, che si prean nuncia in «salita». Ieri si sono sfilati gli esponenti di Area Popolare, che alle amministrative di giugno insieme ai Centristi per l’ Europa e al Pd, hanno dato vita alla lista comune «Democratici e popolari». Il deputato di Ap, Dore Misuraca, spiega: «Abbiamo sostenuto Orlando e il cosiddetto modello Palermo. Ma Palermo non è la Sicilia intera e noi non facciamo parte della coalizione di centrosinistra così come non abbiamo partecipato a un tavolo del centrodestra. Abbiamo un nostro programma sul quale intendiamo costruire una coalizione. Lo ufficializzeremo a Taormina domenica 23 luglio». A proposito di Regionali, il segretario del Codacons Francesco Tanasi ha lanciato la proposta di un «test antidroga e di cultura generale per i candidati alle regionali in Sicilia». Per Tanasi appare lecita l’ idea di conoscere il loro livello culturale, di correttezza ed eventuali abitudini, come l’ assunzione di droghe». Ieri intanto è divampato lo scontro nel Psi. Vincenzo Capizzi, segretario della Federazione Psi di Enna, Saverio Ficarra, segretario a Caltanissetta e Antonio Venturino, deputato regionale del partito chiedono di «sospendere gli esiti del congresso regionale di sabato scorso ed effettuare tutte le verifiche necessarie a ripristinare il rispetto dello statuto del Partito, provvedendo alla nomina di un commissario pro tempore per la Sicilia». In una lettera inviata alla commissione nazionale di garanzia e al segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini, sostengono che «la convocazione del congresso non è stata diffusa con i mezzi e i tempi previsti, impedendo la partecipazione di numerosi delegati». Ma il segretario regionale del partito Nino Oddo ribatte: «Al congresso ha partecipato il 90% dei delegati, 3 deputati su 4 ed è stato presieduto dal presidente nazionale Carlo Vizzini. È stato tutto regolare. Mentre le arrampicata sugli specchi lasciano il tempo che trovano». SA.FAZ.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this