8 Luglio 2017

Bonus a chi vaccina tutti i pazienti

il decreto fissa a 10 le somministrazioni obbligatorie e la toscana, per raggiungere «l’ immunità di gregge» dà 1.000 euro ai medici che raggiungono la copertura massima
sarina biraghiRiveduto e corretto, con buona pace della ministra Beatrice Lorenzin, il decreto sui vaccini obbligatori, mostra sempre di più l’ inesistenza di un’ emergenza sanitaria e la presenza di uno strumento politico da campagna elettorale. Dopo gli emendamenti approvati, il decreto prevede l’ obbligo per 10 vaccinazioni. Sulla base della verifica dei dati epidemiologici e delle coperture vaccinali raggiunte, il ministro, tra 3 anni e con successiva cadenza triennale può cancellare l’ obbligatorietà per 1 o più vaccini; le sanzioni massime scendono da 7.500 a 3.500 euro; sparisce ogni riferimento alla possibile perdita della patria potestà; le vaccinazioni potranno essere somministrate anche in farmacia («inaccettabile» secondo la Fnomceo, la federazione dei medici). Quanto all’ obbligo di vaccinazioni per operatori sanitari e scolastici, si dovrà attendere il parere della Commissione Bilancio. E di soldi ha parlato ieri il presidente del Codacons, avvocato Carlo Rienzi, nella conferenza stampa «Prevenzione e Profilassi», nella sala Isma del Senato organizzata per affrontare il tema vaccinazioni con medici, farmacologi e giuristi. Rienzi, infatti, ribadendo l’ utilità della vaccinazione, 4 non 10, ha sottolineato l’ azione coercitiva dell’ obbligatorietà nei confronti di genitori, modalità che oltre ad essere «una incontestabile violazione di legge ed uno spreco di milioni di euro all’ anno, è una violenza nei confronti delle famiglie che vorrebbero poter scegliere solo i 4 vaccini obbligatori. Dati alla mano si verifica infatti che il vaccino esavalente viene venduto ad un prezzo pari al 20% in più rispetto ai singoli». E se l’ obbligatorietà rischia di diventare un deterrente «un po’ come le tasse», Rienzi ha mostrato come si attivano le istituzioni per raggiungere la famosa «immunità di gregge».Il Servizio sanitario della Toscana, governata da Enrico Rossi (Mdp), prevede infatti premi pecuniari ai pediatri. Oltre alla prestazione, per ogni atto vaccinale 15 euro, c’ è il raggiungimento di singoli obiettivi: 1.000 euro per copertura vaccinale tra i propri assistiti maggiore del 95% per l’ esavalente; 1.000 euro per copertura maggiore del 95% per morbillo; 1.000 euro per copertura vaccinale tra gli assistiti femmine maggiore dell’ 80% per papilloma virus. Tali premi sono dimezzati se il raggiungimento è tra 92 e 95% per l’ esavalente, tra 71 e 80% per papilloma virus. Per coperture inferiori nessun premio. La copertura viene valutata al 31 dicembre. Una modalità già prevista in Toscana nel 2015 con la quale stavolta cerca di essere «regione modello per le vaccinazioni». Lo storico presidente del Codacons invece continua la sua battaglia soprattutto sui conflitti d’ interesse. Proprio per questo il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Roma, Paolo D’ Ovidio, ne ha chiesto il rinvio a giudizio per diffamazione in concorso ai danni del presidente dell’ Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi. E questo perché Rienzi con un’ altra persona, lo scorso novembre, distribuiva nei pressi del ministero della Salute alcune centinaia di copie di un volantino con il quale «si offendeva l’ onore e la reputazione di Ricciardi». Rienzi non si spaventa: «Faremo un grande processo per conflitto d’ interesse farmaceutico con decine di testimoni».
sarina biraghi

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