6 Luglio 2017

Appello di 14 associazioni «Risarcite i mini-azionisti»

Il decreto legge sulle banche venete «dà il colpo di grazia a decine di migliaia di piccoli azionisti già clienti di Veneto Banca e Popolare Vicenza ai quali negli anni sono state vendute fraudolentemente, come accertato dalla Consob, le azioni delle due banche». Lo sottolineano ben 14 diverse associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto tutte assieme una lettera aperta a Governo, Parlamento e Intesa SanPaolo: chiedono modifiche al decreto sulle banche venete nel senso di una maggiore tutela dei piccoli azionisti minacciando, in caso contrario, un esodo in massa dagli sportelli della banca milanese. Per Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori il decreto «pregiudica decine di migliaia di vittime di illeciti gravissimi che minano valori fondamentali quali la tutela del risparmio sancita dall’ art. 47 della Costituzione. Gli attivi delle due banche sono l’ irrinunciabile garanzia per tutti i creditori involontari quali le vittime degli illeciti. A fronte del trasferimento delle aziende bancarie e degli attivi a Intesa Sanpaolo chiediamo che nel perimetro della cessione siano ricompresi anche i debiti risarcitori derivanti dal “missel- ling” (vendite scorrette, ndr) delle azioni». Ciò «è concretamente perseguibile in quanto le risorse necessarie per indennizzare i danneggiati sarebbero contenute e comunque bilanciate dai vantaggi dell’ operazione».

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