3 Luglio 2017

Consigli per gli acquisti durante i saldi

Saldi estivi ai blocchi di partenza. In ITALIA 67 euro pro capite la spesa media prevista. Secondo le stime e le indagini fatte dal Codacons, quest’ anno non ci sarà alcuna “corsa all’ acquisto” e le vendite saranno stabili rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso. Si prospetta una grande affluenza per i centri commerciali e gli outlet, soffriranno, invece, i piccoli negozi. Dal primo luglio, in tutte le regioni d’ Italia, sono partiti i tanto attesi sconti di fine stagione. In quasi tutte le regioni, i saldi arriveranno fino al 30 agosto, a Bolzano solo fino al 12 agosto, mentre in Friuli Venezia Giulia sarà possibile acquistare merce scontata fino alla fine di settembre. A Novara i saldi partiranno con qualche giorno d’ anticipo, approfittando della manifestazione sportiva degli “Street Game”, mentre a Modena sono iniziati il 28 giugno, in occasione del concerto di Vasco Rossi. Secondo il nostro monitoraggio, i consumatori avrebbero messo in conto, per gli sconti estivi, un budget di spesa “analogo a quello dello scorso anno”. “Lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 67 euro pro capite, e poco più della metà delle famiglie (54%) farà uno o più acquisti in regime di saldi”. Grande affluenza e dati di vendita positivi si registreranno, ancora una volta, per outlet e boutique d’ alta moda. Ad incentivare questo andamento sarà la presenza di turisti stranieri che nel periodo estivo sceglieranno le città italiane come meta delle vacanze estive. A soffrire di più saranno i piccoli negozi, insieme alle periferie: qui gli affari registreranno un dato negativo proprio a causa della concorrenza di centri commerciali e outlet. Ecco il decalogo: 1. Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare e il difetto di conformità si può denunciare entro il termine di due mesi dalla data in cui si scopre il difetto e la garanzia ha una durata di due anni dall’ acquisto. 2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione e la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. 3. Confrontate sempre i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Si riesce ad evitare l’ acquisto sbagliato e si possono trovare prezzi più bassi. 4. Cercate di avere le idee chiare sulle spese: correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, ma delle quali non avevate alcun biso gno e che non userete mai. 5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova o prezzi vecchi falsi. Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6. Acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’ acquisto. 7. Ricordate che sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto “in modo chiaro e ben leggibile” (Dlg n. 114/98). La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8. Prova dei capi: non c’ è l’ obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 9. Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Eppure dal 2016 la legge di stabilità ha introdotto l’ obbligo di possesso del Pos per gli esercenti e i professionisti e ha anche abbassato la soglia entro la quale va accettato il pagamento elettronico: non più 30 euro ma 5. Il passaggio alla moneta elettronica non è però completo: manca ancora il provvedimento attuativo che introduce le sanzioni per chi non si adegua all’ obbligo del Pos. Un disegno di legge c’ era, ma non è mai stato approvato. Il provvedimento che si è arenato prevedeva una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 500 euro per chi non si dotasse di un Pos. 10. Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons oppure alla Guardia di Finanza o ai Vigili Urbani. * Avvocato del Codacons Consigliere della Camera di Commercio di Salerno per i consumatori.
matteo marchetti

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