Saldi: partenza flop, nessuna fila e negozi semivuoti
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fonte:
- il Roma
NAPOLI. Partenza al rallentatore per i saldi estivi. Lo afferma il Codacons, che sta monitorando l’ andamento degli sconti di fine stagione nelle principali città italiane. «Nelle prime ore di saldi – spiega il presidente Carlo Rienzi – non si è registrato un particolare afflusso di cittadini a caccia di offerte. A Roma come a Milano e Napoli la partenza degli sconti appare tiepida, mentre nel resto d’ Italia solo gli outlet e i grandi centri commerciali registrano buone presenze e qualche coda fuori dai negozi alimentata, specie nei grandi centri, dai turisti stranieri». In linea generale, prosegue, «si conferma l’ atteggiamento di massima prudenza da parte dei consumatori. NEGOZI DEL CENTRO SENZA FILE. Nella prima giornata di saldi, infatti, non si registra alcuna corsa all’ acquisto, con le famiglie che preferiscono girare per negozi, osservare le vetrine, e monitorare prezzi e percentuali di sconto, rimandando le compere ai prossimi giorni». Fatto è che ieri mattina i negozi del centro di Napoli erano semivuoti: nessuna fila per accaparrarsi i pezzi migliori, nem meno nei negozi dei grandi marchi tradizionalmente più affollati. «Ce lo aspettavamo – dice il titolare di una boutique di via Toledo – visto che in un caldo sabato di inizio luglio la mente delle persone è rivolta altrove. Ma, se non c’ è stata la partenza col botto, confidiamo comunque in un volume più alto di vendite fino al 30 agosto». I conti dunque si faranno alla fine. Più folla invece nei negozi di abbigliamento all’ interno dei grandi centri commerciali, che nei weekend catalizzano come sempre un elevato volume di presenze e di vendite. A Napoli la situazione, però, appare aggravata dal fatto che per tutto il mese di giugno le vetrine dei negozi nelle vie dello shopping hanno esposto vendite promozionali e sconti che in alcuni casi hanno addirittura superato i saldi con tagli del 50 e del 70 per cento. «È una condizione che avevamo previsto e preventivato – ha confermato Mariano Dello Iacono a tutela del consumatore – Anzi ne avevamo informato i diretti interessati che anticipando di tanto l’ avvio degli sconti a luglio avrebbero avuto grosse difficoltà e avrebebro messo in difficoltà gli stessi consumatore che a questo punto non sanno più cosa pensare». I CONSUMATORI. Di saldi bluff, infatti, hanno parlato in tanti ieri mattina. Maria Marra, 34 anni, ha rinunciato ad un sabato al mare per fare un giro in via Chiaia: «Ma solo per vedere. Soprattutto perchè sono curiosa di capire se davvero metteranno i saldi o se resteranno gli sconti di questi giorni con l’ aggiunta della sola scritta dei saldi». Un dubbio che è apparso legittimo anche a Marilena Rive, 25 anni, universitaria: «Io lavoro in uno studio a Santa Lucia per cui via Chiaia è una stra da quasi obbligata. Non vorrei sbagliare ma non mi sembra vi siano grandi differenze con i prezzi visti in questi giorni». Ovviamente “sensazioni” che non sono assolutamente confermate dai commercianti i quali hanno sempre fatto un netto distinguo tra i saldi che sono partiti ieri e le vendite promozionali o gli sconti di questi giorni. «Ci sono negozi, per esempio – ha insistito il gesto dei saldi ha monitorato le principali vie dello shopping per comprendere qual è il termometro degli acquisti nelle città di Roma, Milano e Napoli, seppure non manchino le presenze nei negozi, sono pochi i pacchetti in mano ai clienti, segno che molti (2 su 3) escono senza acquistare nulla. I primi dati, quindi, «confermano in pieno le nostre previsioni. Diversamente dagli altri anni iniziano a popolarsi maggiormente i negozi di fascia medio -alta: questo perchè i cittadini sono alla caccia della reale occasione». Soprattutto a Napoli, inoltre, si evidenzia la presenza di sconti molto alti, sopra il 50%, da cui i cittadini tendono a diffidare, come l’ associazione consiglia da tempo, dal momento che «spesso sono sintomo di vendita di merce di risulta, non realmente della stagione passata». Secondo Confesercenti sconti così alti sono anche la diretta conseguenza di quelle percentuali già abbastanza alte praticate fin dall’ inizio del mese di maggio. Il cliente, già abituato allo sconto del 50%, pretende con i saldi ulteriori ribassi.
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