Primo giorno di saldi: partenza flop Negozi vuoti, i romani sono al mare
-
fonte:
- Il Messaggero
LA GIORNATA Nessuna corsa. Nessuna alzataccia per arrivare primi all’ apertura dei negozi. Nel primo giorno di saldi, ieri, i romani hanno disertato le vie dello shopping nella parte iniziale della mattinata, salvo poi intensificare il viavai con il passare delle ore. Non sono state molte le passeggiate davanti alle vetrine. Ancora meno gli acquisti, nonostante i tanti cartelli che pubblicizzavano sconti, nella maggior parte dei casi, superiori al 50%. È stata una partenza vitale per gli sconti proposti, subito molto forti, ma decisamente lenta per presenza di possibili clienti e acquisti effettivi quella che ha caratterizzato l’ avvio dei saldi estivi nella Capitale. A pesare è stata la festa dei Santi Pietro e Paolo, che con il ponte, ha spinto molti a lasciare la città per regalarsi qualche giorno di vacanza. Quanti sono rimasti però, perlopiù, hanno preferito guardare e valutare eventuali compere future. Poco animato lo shopping nelle vie del Centro storico, per la prima volta senza lunghe code davanti alle grandi griffe. LA SPESA Più numerosi presenze e passaggi alle casse nei negozi di moda low cost. Spese importanti non sono mancate, ma perlopiù sono state fatte da stranieri. Non molto diversa la situazione in via Cola di Rienzo, dove a distrarre l’ attenzione dei pochi potenziali acquirenti sono state le numerose bancarelle che, per l’ atteso viavai, hanno messo in mostra i capi più modaioli, in evidente concorrenza con le vetrine vicine. Semi-deserta via Ottaviano. Molti i commessi rimasti soli nei negozi. Più movimentata la situazione nelle boutique di lingerie e scarpe. Migliore, in media, lo scenario nei centri commerciali. A Porta di Roma, si è registrato un aumento del 2% di presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con aumento del 3% di incassi. «I saldi sono iniziati malissimo – commenta l’ avvocato Carlo Rienzi, presidente Codacons – Nessuna fila davanti ai negozi, nessuna coda alle casse, poche buste. Il ponte ha sicuramente inciso, Roma si è svuotata, ma la partenza degli sconti è stata pessima: neppure gli outlet sono stati presi d’ assalto». IL PONTE Il risultato è stato a macchia di leopardo secondo Massimiliano De Toma, presidente Federmoda Roma e Lazio-Confcommercio: «Molti romani sono partiti, il vero banco di prova dei saldi sarà la prossima settimana. La giornata è andata come preventivato. Il ponte ha inciso sulla presenza in termini numerici ma gli sconti stanno premiando la qualità e le attività che non hanno fatto promozioni anticipate a giugno. I commercianti che si lamentano dell’ andamento dei saldi estivi dovrebbero farsi un esame di coscienza, perché tanti hanno adottato una linea di concorrenza sleale, facendo i pre-saldi». Le previsioni non sono nere come si potrebbe pensare. «Contrariamente a quelli invernali, dove gli acquisti sono compulsivi, i saldi estivi si valutano sull’ intero periodo – conclude De Toma – lo shopping è fortemente legato alle partenze e alle mete scelte per le vacanze. Credo proprio che si confermeranno le nostre stime di spesa, ossia tra 180 e 200 euro a famiglia». Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Saldi
