30 Giugno 2017

I saldi? Non sono più quelli di una volta

 

raffaella silipo I saldi? Non sono più quelli di una volta. Iniziano sabato 1 luglio in tutta Italia, ma uniformare la data non basta a «evitare lo stillicidio dei pre-saldi ormai proposti anche in barba alle normative» dice Riccardo Capitanio, presidente di Federmoda Ascom Padova. Ed è già polemica sulle anticipazioni che ogni hanno vengono messe in atto soprattutto dalle grandi catene o dai monomarca, ma anche dai piccoli negozi che hanno un rapporto di fidelizzazione con i clienti. Senza contare che ormai molta gente prova in negozio e poi compra on line, dove gli sconti non seguono le date codificate del calendario commerciale.
E dunque secondo i consumatori quest’anno non ci sarà alcuna «corsa all’acquisto» e le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. «I consumatori hanno messo in conto un budget di spesa analogo a quello dello scorso anno, e approfitteranno dei saldi per fare acquisti mirati con un occhio al portafogli – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 67 euro pro-capite, e poco più della metà delle famiglie (54%) farà uno o più acquisti in regime di saldi».
Ancora una volta la parte del leone spetterà ad outlet e boutique d’alta moda, che registreranno forti affluenze e dati di vendita positivi, grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri che in questo periodo dell’anno affollano le principali città italiane. Soffriranno invece i piccoli negozi e le periferie, per i quali il giro d’affari sarà negativo anche nel 2017, a causa della concorrenza di centri commerciali e outlet.
Se la data di inizio quest’anno è uguale per tutti, non così per la fine. Il Lazio è la regione in cui dureranno di meno, solo sei settimane, seguita da Liguria e Piemonte. La maggior parte delle regioni ha scelto di far terminare i saldi estivi tra il 30 e il 31 agosto. I più `fortunati´ sono gli abitanti di Friuli Venezia Giulia e Valle D’Aosta dove gli sconti di fine stagione andranno avanti per ben tre mesi.
I consumatori inoltre danno alcuni consigli utili per evitare le classiche «fregature»: tra i principali diffidare degli sconti superiori al 50% e non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato

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