Da domani scatta l’ ora degli affari d’ oro a Vicenza
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Questione di ore e poi tutti a far shopping! E’ scattato anche quest’ anno il conto alla rovescia per l’ inizio dei saldi estivi 2017. Si tratta certamente di uno degli appuntamenti più attesi della stagione, dove potersi concedere qualche sfizio rimasto nel cassetto o fare “scorta” di acquisti utili. La data di inizio è il 1 luglio, uguale per tutte le regioni, mentre ci sono differenze su quella di fine. In generale, da sabato partono circa due mesi di tempo a caccia dell’ affare, stando attenti a non prendere fregature, evitando truffe e offerte poco trasparenti. Secondo le stime del Codacons, ancora una volta la parte del leone la faranno outlet e boutique d’ alta moda, che registreranno forti affluenze e dati di vendita positivi, grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri che in questo periodo dell’ anno affollano le principali città italiane. Dai dati resi noti in queste settimane sembra che a “soffrire” saranno invece, i piccoli negozi e le periferie, per cui il giro d’ affari sarà negativo anche nel 2017, proprio per via della concorrenza di centri commerciali e outlet.Dunque anche in Veneto salirà la febbre da shopping proprio da domani, 1° luglio fino al 31 agosto. La stagione deisaldi estivirappresenta per molti una grande opportunità per rifarsi il guardaroba senza prosciugare le proprie finanze. La caccia all’ affare d’ oro appassiona amanti degli acquisiti e non, attirati dalla prospettiva di trovareoccasioni a prezzimolto ribassati rispetto al resto dell’ anno. Diciamo tuttavia che non è sempre tutto conveniente: è vero che gliscontiproliferano, ma quando nei negozi scatta il “fuori-tutto” non è difficile incappare inbrutte sorprese o in qualche investimento sbagliato.Ildecalogo proposto dalCodacons è sempre validoper tenersi alla larga dalle trappole del mal di shopping. Un primo consiglio riguarda lo scontrino: meglio conservarlo sempre. Non è vero infatti che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, per esempio perchè il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi (e non ad un buono). Inoltre ci sono ben 2 mesi di tempo, e non una settimana, per denunciare il difetto.
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