L’ opposizione: «Dimissioni per «incapacità» M5S: «Pd contro i giudici come Berlusconi»
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fonte:
- Cronaca Qui
Ô Il primo colpo lo spara il consigliere del Movimento 5 Stelle, Francesco Sicari, su Facebook, puntando dritto su «uffici tecnici» e «dirigenti» per l’ ennesima attribuzione di responsabilità sui fatti di piazza San Carlo, per cui «moralmente la sindaca ha esternato le sue scuse». E poco importa se Sicari fa parte della commissione speciale incaricata di far luce sugli stessi a Palazzo Civico, vincolata al segreto. A lui «fa tutto così schifo», specie che i giornali riportino una notizia in un titolo e non un comunicato diramato d’ ufficio dalla Procura. Il fronte del Movimento 5 Stelle si compatta attorno a Chiara Appendino, insomma, ma la politica ha un registro diverso nel chiosare l’ iscrizione della sindaca nel registro degli indagati dopo la denuncia presentata dal Codacons. «Siamo garantisti sempre e con tutti, per questo non riteniamo opportuno chiedere le dimissioni del sindaco Appendino nel caso fosse confermata la notizia della sua iscrizione al registro degli indagati per i fatti di piazza San Carlo» dichiara il capogruppo della Lega Nord in Sala Rossa, Fabrizio Ricca, secondo il quale sarebbe «giunto il momento per lei e la sua giunta di farsi da parte per in manifesta incapacità di governare Torino», perché «troppe volte in questo suo primo anno da sindaco ha dimostrato di non avere le qualità politiche per risolvere i problemi che attanagliano la nostra città». Il capogruppo di Direzione Italia, Roberto Rosso si augura, invece, che «vengano chiarite le responsabilità per quei fatti a tutti i livelli, non solo sul piano amministrativo» mentre per il collega di Forza Italia, Osvaldo Napoli, «Appendino si trova, come era facile intuire, di fronte al bivio: di qua gli interessi di Torino e dei torinesi, di là gli interessi di bottega del Movimento 5 Stelle». Per questo, prosegue Napoli, Appendino dovrebbe tro vare «la forza di rompere con il “grillismo”, recidere il cordone ombelicale che la lega a Grillo, come a suo tempo ha fatto il rieletto sindaco di Parma». A dirsi preoccupato più di un «eventuale danno erariale per il Comune» che dei risvolti politici dell’ in chiesta è Alberto Morano. «Attendiamo sereni il lavoro della magistratura confidando nella serietà che lo connota» sottolinea Morano. «Se ci saranno eventuali responsabilità saranno accertate, ma mi sembra più preoccupante e serio il profilo di un eventuale danno erariale, questa è una cosa molto seria e avrebbe un risvolto pesante su Torino». A Palazzo Lascaris, invece, il Movimento 5 Stelle punta sul segretario Pd, Fabrizio Morri. «Morri e il Pd attaccando la magistratura si comportano come Berlusconi la sciandosi andare a dichiarazioni inaccettabili. È il sintomo di un’ ossessione nei confronti del Movimento 5 Stelle che ha superato ogni livello di guardia» si legge in una nota. «Mettere in discussione l’ operato della magistratura in questi termini è lesivo, prima ancora che di un’ impor tante istituzione, soprattutto nei confronti delle persone che lavorano ogni giorno per garantire ai cittadini un servizio fondamentale nonostante i continui tagli alla giustizia messi in atto dal loro stesso governo». Per Fratelli d’ Italia parla il capogruppo Maurizio Marrone. «Che i grillini avessero cambiato idea sulla necessità di dimettersi se indagati, appena hanno cominciato a ricevere anche loro avvisi di garanzia, ormai si sapeva, ma voltare pagina sulla amministrazione comunale Appendino è un’ urgenza che Torino non può più rinviare, anzitutto per la sicurezza dei torinesi, esposti all’ in c om p et e nz a più pericolosa mai vista alla guida di Palazzo Civico» sottolinea Marrone, che annuncia una petizione popolare «se i consiglieri di opposizione in Sala Rossa non si attiveranno subito con una mozione di sfiducia». Saranno i cittadini, così, «a chiedere un passo indietro con le dimissioni da sindaco: ad appena un anno dalla sua elezione, la maggioranza dei nostri concittadini si è già pentita della fiducia riposta nella sua promessa di cambiamento, tradita da una giunta di incompetenti ostaggio contemporaneamente dei salotti di potere e delle frange più estreme e violente dei centri sociali. Un miracolo negativo che non era riuscito nemmeno al centrosinistra in decenni di amministrazione» spiega Marrone, interpretando anche lo spirito delle risposte al sondaggio lanciato da CronacaQui. Per il 76,5% dei lettori, infatti, l’ operato amministrativo di Chiara Appendino sarebbe «insufficiente», «buono» per il 16% e sufficiente per il 7,4%. A dichiarare di aver votato per Appendino è solo il 47,4% dei partecipanti al sondaggio, mentre l’ 80,9% non esprimerebbe più, ad oggi, la stessa preferenza nell’ urna elettorale. [en.rom.]
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