28 Giugno 2017

Inflazione frena all’1,2% a giugno, livello più basso da febbraio. Quale risparmio per le famiglie?

 

Rallenta l’inflazione in Italia, attestandosi al livello più basso da febbraio. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, diminuisce a giugno dello 0,1% su base mensile e registra un aumento dell’1,2% rispetto a giugno 2016 (era +1,4% a maggio). Gli analisti si aspettavano un aumento mensile dello 0,1% e annuo dell’1,4%.

Secondo la rilevazione dell’Istat, il rallentamento dell’inflazione in Italia è dovuto “esclusivamente alle componenti merceologiche i cui prezzi presentano maggiore volatilità e, in particolare, agli alimentari non lavorati e agli energetici, che decelerano rispetto al mese precedente (rispettivamente +1,3% da +3,8% i primi e +3,0% da +6,8% i secondi). A mitigare il rallentamento sono invece i prezzi dei trasporti, che accelerano nuovamente (+4,1% da +3,2% di maggio). Un aumento ascrivibile quasi esclusivamente al trasporto aereo passeggeri, i cui prezzi, anche per l’arrivo della stagione estiva, salgono del 10,5% in termini congiunturali (+22,7% la variazione su base annua, in marcata accelerazione da +13,6% di maggio).

“Come avevamo denunciato l’inflazione, senza l’effetto di fattori esterni come il caro-energia, non registra alcuna fiammata – spiega il presidente di Codacons, Carlo Rienzi – Ed è proprio la decelerazione degli energetici, che passano dal +6,8% di maggio al +3,0% di giugno, a pesare sul dato dell’Istat. Questo perché l’inflazione non cresce come conseguenza di un incremento della spesa da parte delle famiglie, in quanto i consumi in Italia sono ancora in stallo e stentano a ripartire”. Tuttavia, per i prossimi due mesi si potrebbe assistere a una ripresa dell’inflazione, a causa dei rincari stagionali dei prezzi e delle tariffe legate al comparto vacanze, dai trasporti agli alberghi alla ristorazione e divertimenti.

Quale risparmio per le famiglie italiane?
Se i prezzi frenano, il costo della vita diminuisce. Con un tasso di inflazione all’1,2%, stima Codacons, l’aggravio di spesa per una famiglia media scende a +360 euro su base annua; +458 euro se si considera un nucleo composto da genitori e due figli. Secondo i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori, per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, significa avere una minor spesa annua di 76 euro, 68 euro per la riduzione del carrello della spesa dal +1,6% di maggio al +0,7% di giugno, ossia per la sola spesa di tutti i giorni. Per una coppia con un solo figlio il ribasso, in termini di diminuzione del costo della vita, è di 71 euro in meno su base annua, 61 per una coppia di pensionati senza figli e 39 euro per un pensionato con più di 65 anni.

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