Piazza San Carlo, presentate altre denunce in procura contro Questura, Comune e Prefettura
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- Cronaca Qui
Contengono inviti espliciti ad indagare anche sul ruolo di Comune, Questura e Prefettura alcune delle denunce arrivate in procura, a Torino, in relazione a quanto accaduto la sera del 3 giugno in piazza San Carlo durante la proiezione della finale di Champions League. Non sono dunque solo gli organizzatori dell’ evento (l’ agenzia Turismo Torino) ad essere interessati dagli accertamenti dei magistrati.VALUTAZIONE SPETTA AGLI INQUIRENTILe denunce non comportarono automaticamente l’ iscrizione nel registro degli indagati. La valutazione spetta al procuratore capo, Armando Spataro, e ai pm Antonio Rinaudo e Vincenzo Pacileo, che stanno completando l’ esame della copiosa documentazione acquisita nelle scorse settimane. E’ però possibile che, in caso di una convocazione per un interrogatorio, sia giudicata più opportuna la presenza di un avvocato. Il procedimento e’ aperto per omicidio colposo. Nel fascicolo compare anche un riferimento all’ articolo 40 del codice penale, secondo cui è punibile chi non impedisce un evento “che ha l’ obbligo giuridico di impedire”.TUTTO E’ NATO DALL’ INIZIATIVA DEL CODACONSCapofila di questa iniziativa giudiziaria è il Codacons, che sin dal 5 giugno ha presentato una nomina di “parte offesa” ma ha fatto presente di considerare necessaria “l’ estensione delle indagini” sull’ operato degli organizzatori, del Comune, del prefetto, del questore, del comando dei vigili urbani. L’ associazione dei consumatori, nel documento, osservava che quanto era accaduto in piazza San Carlo sembrava “l’ ennesima dimostrazione dell’ incapacità della pubblica amministrazione di fronteggiare eventi di questo tipo”.
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