E indaga pure la Corte dei conti
-
fonte:
- Il Tempo
Se nell’«affaire nomine» la Procura penale ritiene che Virginia Raggi abbia avuto delle responsabilità, quella contabile sta verificando se tutto questo si è tradotto o meno in un danno all’ erario comunale. Nel mirino dei pm della Corte dei conti del Lazio sono finiti gli stessi atti all’ attenzione dei colleghi di piazzale Clodio. In particolare, la deliberazione n.19, che ha portato Salvatore Romeo a diventare capo della segreteria politica della sindaca, con stipendio triplicato; incarico dal quale la Raggi ha dovuto rimuoverlo dopo l’ arresto di Raffaele Marra e le pressioni di Beppe Grillo sulla necessità di rompere il famoso “raggio magico”. E poi la scelta di nominare Renato Marra, fratello di Raffele, a capo del dipartimento al Turismo (incarico che nei fatti non ha mai ricoperto). Trattandosi di «nomine illegittime», secondo l’ accusa della Procura ordinaria, ora sta ai magistrati contabili capire se abbiano prodotto un esborso inutile di denaro e a chi possa essere addebitato. Si è rivelato invece solo un polverone quello su Carla Raineri. La Procura della Corte dei conti ha archiviato l’ esposto presentato dal Codacons contro la procedura di nomina del magistrato milanese a capo di gabinetto del Comune di Roma, perché non presentava alcuna irregolarità in merito al trattamento economico. La Raineri aveva rassegnato le dimissioni il 31 agosto dell’ anno scorso, dopo aver saputo che la decisione di chiedere un parere all’ Autorità anticorruzione sulla correttezza della sua nomina proveniva dal sindaco e che «Raffaele Marra aveva confezionato ad arte il quesito». Ci sono poi altre indagini contabili, tuttora in corso, che sfiorano Virginia Raggi. È stata aperta un’ inchiesta sui soldi spesi per finanziare il comitato a sostegno della candidatura ai Giochi della “Città eterna”. La corsa di Roma alle Olimpiadi del 2024, infatti, è stata interrotta dalla sindaca grilli na poco dopo i nastri di partenza. Il fascicolo è nato da un esposto dell’ associazione dei consumatori Adusbef, che ha chiesto ai magistrati di viale Mazzini di verificare se gli investimenti fatti dal Coni abbiano causato un danno erariale. Poi bisognerà stabilire a chi si possa eventualmente contestare. Dulcis infundo, la procura contabile sta passando al setaccio le cosiddet te «delibere fuori bilancio» approva tea fine 2016 dall’ Assemblea di Roma Capitale a maggioranza Cinque Stelle. L’ obiettivo dei pm è verificare se tra le pieghe di quelle delibere siano annidati degli sprechi di denaro pubblico e, in tal caso, nei confronti di quali soggetti possa essere addebitata una responsabilità. Perché se è vero che si tratta di voci di spesa lasciate accumularsi da dirigenti e politici delle amministrazioni precedenti a quella grillina, è anche vero che è stata proprio quest’ ultima a dare il via libera ai pagamenti, verificando (si spera) che fossero dovuti e legittimi.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
