22 Giugno 2017

Bancarotta Bpel, griglia speciale in tribunale per le duemila parti civili

E’ il giorno della maxi udienza per la bancarotta di Banca Etruria . Venti indagati, ex vertici dell’ istituto di credito collassato, rischiano il processo. Ben oltre duemila , si prevede, le parti civili tra azionisti e obbligazionisti . Un vero assalto, tanto che fuori dall’ aula “Miraglia” è stata allestita una speciale griglia per accogliere i legali e farli partecipare all’ udienza a porte chiuse. L’ aula è quella storica della Vela delle sentenze Variantopoli, Spaccarotella e per padre Graziano.Il giudice è Giampiero Borraccia. L’ udienza dovrebbe risolversi in un passaggio tecnico verso la prossima, ad ottobre , per riunire il primo filone (su 180 milioni di euro distratti alla banca) al secondo, con altre decine di milioni “sprecati” e con un altro gruppo di indagati.Annunciato a Palazzo di Giustizia il presidio di risparmiatori che col decreto del novembre 2015 del governo, hanno visto andare in fumo i risparmi. Mobilitate le associazioni di vittime e azzerati dal Salvabanche, Federconsumatori, Confconsumatori, Codacons.Tra gli indagati figurano due ex presidenti di Bpel, Giuseppe Fornasari e Lorenzo Rosi, due ex vicepresidenti, Natalino Guerrini e Giovanni Inghirami, un ex direttore generale, Luca Bronchi, ex consiglieri d’ amministrazione di peso. Nel mirino una serie di operazioni nelle quali la banca sarebbe stata spinta a versare linee di credito con la pressoché certezza che i soldi sarebbero andati persi, tra l’ altro a beneficio di società di “amici”. Le ipotesi di accusa sono bancarotta fraudolenta e semplice, a seconda dei casi.Il secondo filone che si congiungerà con questo, in autunno, ruota su altre operazioni con gli stessi protagonisti, più altre new entry e gli ex sindaci revisori accusati di non aver bloccato con il loro voto proprio quelle operazioni che avrebbero dissestato Banca Etruria.

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