14 Giugno 2017

Vaccini, si parte Il Tar non sospende la legge regionale

il tribunale rinvia la decisione sui ricorsi l’ anno scolastico inizierà con le nuove regole
I GENITORI contrari che avevano fatto ricorso, almeno per ora, dovranno rassegnarsi: i giudici del Tar non stoppano la legge sui vaccini obbligatori per i bimbi che vogliono frequentare il nido. Anzi, rinviano la decisione al 17 ottobre, scelta che di fatto equivale a un via libera per il prossimo anno scolastico. «Siamo soddisfatti », dice l’ assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi. Mentre il governatore Stefano Bonaccini s’ infuria con le famiglie scese in piazza ieri contro l’ obbligo, paragonato nei volantini alle leggi razziali e all’ apartheid: «Gli si regali un libro di storia, eviteranno in futuro di sparare tali imbecillità». Il ricorso contro la legge regionale, che introduce l’ obbligo per quattro malattie, è partito da una trentina di famiglie e dal Codacons. Ieri, come ad aprile, il Tar ha rinviato la decisione senza sospendere la normativa. «Noi andiamo avanti così come stabilito, nell’ interesse dell’ intera collettività – dice Venturi -. Siamo soddisfatti per il fatto che per la seconda volta consecutiva non c’ è alcuna sospensiva». Tra i cavalli di battaglia dei genitori contrari c’ è il fatto che la legge prevede quattro profilassi obbligatorie ma i vaccini più diffusi in commercio ne contengono sei. Obbligando in un certo senso a fare due vaccinazioni in più (tra i problemi, la mancanza del vaccino monodose antidifterico). Il decreto del Governo taglia la testa al toro: i sieri obbligatori adesso sono dodici e non valgono solo per l’ asilo ma per l’ intero ciclo scolastico. Il movimento VacciPiano, tuttavia, sta preparando un esposto alla magistratura contro la circolare ministeriale che dà indicazione di vaccinare anche bimbi sotto i sei mesi, a causa della situazione allarmante del morbillo. L’ Ausl di Bologna intanto si prepara a vaccinare tra i seimila e i settemila ragazzi di età compresa tra 0 e 16 anni. Una corsa contro il tempo. «Loro sono i primi a dover essere protetti – aggiunge Venturi – in un momento in cui tutti i dati confermano che le coperture vaccinali sono scese ben al di sotto delle soglie di sicurezza , l’ obbligatorietà si fa sempre più necessaria e stringente. La nostra è una battaglia sacrosanta e doverosa, intrapresa non certo contro qualcuno ma a favore delle famiglie, con l’ impegno preso della massima disponibilità a informare e spiegare». (r.d.r.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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