Partono gli sconti aspettando i saldi Promozioni come strategia anti -crisi
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fonte:
- il Roma
i commercianti: «non ci possiamo lamentare, una flessione c’ è stata solo a gennaio»
NAPOLI. Si respira già aria di sconti nelle vie dello shopping del quartiere collinare e, si sa, le compere scontate sono quelle più desiderate ed attese. I veri e propri saldi partiranno, in Campania, il 1° luglio e termineranno il 30 agosto ma, visto che la crisi si fa sentire, i commercianti del Vomero non hanno esitato a venire in contro ai consumatori mettendo in atto delle promozioni speciali del 30 per cento, e spesso anche del 50, per incentivare le vendite. «Noi non ci possiamo lamentare, – afferma il negoziante di una nota catena d’ abbigliamento situata nella zona pedonale di via scarlatti – ma intorno a noi vediamo ogni giorno tante situazioni spiacevoli. Il mese in cui abbiamo lavorato di meno è stato gennaio, ma è sempre così dopo Natale, un po’ per tutti». LE PROMOZIONI COME VEICOLO PER INCREMENTARE LE VENDITE. Le promozioni sono una strategia di mercato ben conosciuta e applicata, che in questo periodo funge anche da preparazione per il cliente che viene accompagnato verso il saldo per farlo pian piano abituare agli sconti. I negozi stanno chiudendo, le persone comprano sempre meno e questi incentivi sembrano essere l’ unico modo per attirare un po’ più di clientela. Un dato certo è che le famiglie ormai hanno difficoltà a concedersi un po’ di lusso, le spese primarie elevate e le tasse quasi glielo impediscono e quindi, che si tratti di un capo di qualità o dell’ ultimo prodotto tecnologico, i cittadini non riescono a destinargli grosse cifre. Con i saldi invece la situazione tende a migliorare poiché c’ è la pos sibilità di poter comprare un prodotto, magari adocchiato in precedenza, ma con un’ importante percentuale di sconto. LA POSIZIONE DELLA CONFESERCENTI E DEL CODACONS. Questi incentivi, però, non sono più così efficaci e già nei saldi invernali, secondo i dati Confesercenti, ci sono stati dei problemi: solo nel quartiere del Vomero si è registrato un calo dei guadagni pari al 50% e si è percepita una forte crisi soprattutto nel settore tecnologico. Il Codacons ha invece chiarito le idee sui saldi: «Conservate gli scontrini, le merci in saldo si possono cambiare. Controllate i prezzi, un commerciante su 5 gonfia il prezzo vecchio per aumentare artificiosamente la percentuale di sconto ed invogliare all’ acquisto». LA CRESCITA DELL’ ECOMMERCE. Probabilmente una delle cause della diminuzione delle vendite offline va ricercata anche nell’ enorme e continua crescita dell’ e-commerce, infatti ormai la maggior parte dei consumatori effettua acquisti online, un po’ per necessità, siccome non c’ è più molto tempo da poter dedicare allo shopping, e un po’ perché in rete, cercando bene ma velocemente, si trovano prezzi più abbordabili. «Un tempo il vo mero era diverso, il commercio era diverso, le persone erano diverse, gli stili di vita erano diversi. C’ erano meno franchising di successo e più negozi privati, – afferma un negoziante di un piccolo negozio storico – c’ era la passione per il mestiere che si svolgeva, si creava un legame con il cliente che si affezionava, si fidava e comprava sempre negli stessi negozietti a gestione familiare, ora purtroppo non è più così e l’ economia non gira». Un fenomeno, quello dell’ ex commerce, che si è particolarmente diffuso negli ultimi anni e che ha incontrato sempre un maggiore consenso tra gli utenti che se ne servono sempre di più per regolare i rapporti commerciali.
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