8 Giugno 2017

È corsa alla vaccinazione per iscriversi a scuola

 

Ormai è legge: il decreto varato dal Consiglio dei ministri il 19 maggio scorso ha esteso da quattro a 12 i vaccini obbligatori per poter frequentare le scuole pubbliche. Archiviate le polemiche fra il fronte dei fautori dei vaccini e la vasta corrente (molto forte in Italia) contraria alle campagne di immunizzazione, resta da capire come verrà applicata la norma. Una norma che ha visto l’Emilia Romagna (e l’assessore regionale alla sanità, il parmigiano Sergio Venturi) fare da apripista con l’introduzione dell’obbligatorietà di quattro vaccinazioni (tetano, polio, epatite B e difterite) per i bambini che frequentano i nidi.
Il decreto legge varato a Roma reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, ovvero nella fascia d’età 0-6 anni. Ma l’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi. In questo caso non si prevede il divieto di iscrizione a scuola, bensì sanzioni salate per i genitori, che andranno da 500 a 7.500 euro. Inoltre, il genitore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dall’Azienda sanitaria locale al Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.
A diventare obbligatorie, a partire dal prossimo settembre, sono 12 vaccinazioni: le quattro già obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite B) alle quali si aggiungono anti-pertosse, anti-meningococco B e C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e il vaccino contro l’Aemophilus influenzae. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha comunque precisato che non si tratta di 12 vaccinazioni da fare singolarmente, poichè alcune vengono effettuate in gruppo. L’esavalente, ad esempio, nato per ridurre le iniezioni, immunizza con una sola somministrazione contro difterite, epatite B, poliomelite, tetano, Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse. Plaude il mondo della scienza, mentre il Codacons annuncia che impugnerà il provvedimento perchè «incostituzionale».
Preoccupati gli Uffici scolastici provinciali, che temono che con l’inizio dell’anno scolastico possa essere il caos per le famiglie con bambini e ragazzi non vaccinati. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli rassicura: potranno essere iscritti lo stesso a scuola, se i genitori certificheranno di aver fatto richiesta di vaccinazioni, con una documentazione che dovrà essere consegnata tra la fine di luglio e la prima metà di settembre alle segreterie degli istituti. Ma vediamo quali sono le vaccinazioni obbligatorie e da quali malattie tutelano.

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