3 Giugno 2017

Le ingiurie su una panchina. il sindaco: «gesto vile, rimuoveremo le scritte» il comune non ha i soldi per sistemare l’ area

Questa volta non si tratta di minacce a sfondo sessuale, ma gli insulti non sono meno odiosi. Ti stai facendo i soldi sulla tua disgrazia! Vergognati e poi un paio di aggettivi irripetibili. La destinataria è ancora una volta la campionessa paralimpica Bebe Vio. Il fatto di per sé ormai, tristemente, non farebbe più notizia perché da mesi Bebe è nel mirino di leoni da tastiera. Il fatto grave è che queste scritte appaiano su una panchina a pochi metri dal municipio di Mogliano. Per giunta nel giorno della Festa della Repubblica, in cui il municipio si veste a lustro, con cerimonia e bandiere. Il sindaco Carola Arena non si nasconde. «Sono davvero dispiaciuta, nessuno aveva notato quella scritta». Dal tratto, riflette il primo cittadino, sembra una più recente delle altre. Forse proprio per questo è passata inosservata. «Già purtroppo il fatto di imbrattare panchine e muri è riprovevole- continua- il modo in cui si attacca una ragazza stupenda, cui tutta la comunità è affezionata denota ignoranza e grandissima insensibilità. Se queste persone si soffermassero a pensare a quello che Bebe ha passato prima di diventare una campionessa, di sicuro non si permetterebbero gesti così vili». La comunità di Mogliano ha visto crescere il talento e la forza d’ animo di Bebe. Per questo frasi come quella impressa sulla panchina, in cui la si accusa di strumentalizzare la propria disabilità per lucrare, sono da condannare in modo inequivocabile. Lo scorso febbraio, si ricorderà, venne resa nota una pagina Facebook creata all’ unico scopo di denigrare e insultare la campionessa moglianese. Minacce violente, molte delle quali di stampo sessuale. Bebe, al colmo dell’ amarezza, aveva denunciato gli autori della pagina che la prendeva di mira definendo la vicenda alimentata dalla rete ignobile. Il Codacons, associazione dei consumatori, aveva inoltre presentato un esposto contro il social network di Mark Zuckerberg per denunciare la mancata chiusura della pagina Facebook. A Mogliano in ogni caso le offese verranno subito rimosse. «Mi spiace solo che fino a lunedì i tecnici comunali non possano intervenire» conclude Carola Arena.
elena filini

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