31 Maggio 2017

Dodicenne resta incastrata sotto un tram intervento per l’ amputazione di un piede

Si era accorta che il tram stava rallentando, forse pensava di riuscire ad attraversare in tempo. Solo una disattenzione, che però le è costata l’ amputazione di parte di un piede. Non sono bastate quattro ore di sala operatoria ai medici dell’ ospedale Niguarda di Milano per salvare l’ arto alla ragazzina di 12 anni che ieri mattina è stata travolta dal tram della linea 12 all’ angolo tra via Duprè e via Mac Mahon. Mancavano pochi minuti alle 8, la studentessa stava andando a scuola quando si è lanciata in un allungo al di fuori delle strisce pedonali. Il conducente di 35 anni si è accorto della ragazzina in un punto potenzialmente pericoloso e ha iniziato a rallentare per poi frenare del tutto. Grazie alla velocità molto ridotta si è fermato in soli 3-4 metri ma a quel punto la 12enne era già incastrata sotto le rotaie. Le sue urla hanno paralizzato tutta la via. L’ autista ha aperto le porte ed è sceso a controllare, i passeggeri hanno chiamato i vigili del fuoco e il 118. Un’ ambulanza ha trasportato d’ urgenza la ferita al Niguarda, un’ auto medica ha portato il conducente in stato di choc al Sacco. Si cercano testimoni e immagini riprese dalle telecamere della zona. La polizia locale ha impiegato ore per ricostruire la dinamica e nel tardo pomeriggio non ha ancora accertato se la ragazzina avesse le cuffie. L’ Atm, invece, ha inviato un comunicato poco dopo l’ incidente precisando che la 12enne ha attraversato al di fuori delle strisce e che «in questo tratto le strisce pedonali sono dotate del cosiddetto sistema di attraversamento “a baionetta”, creato apposta per rendere più sicuri i passaggi pedonali in corrispondenza di sedi tranviarie riservate». In quel tratto di strada il 7 gennaio 1999 un’ altra studentessa fu travolta da un tram e l’ incidente fu fatale. La 14enne Valentina Gallotta stava andando a scuola, erano circa le 8 e aveva appena salutato la madre che l’ aveva accompagnata con l’ auto a poca distanza dalla fermata.«Dotare tutti i mezzi pubblici Atm in circolazione nel Comune di Milano di un dispositivo di sicurezza per la frenata intelligente – propone il Codacons – Tale dispositivo, denominato “smart city break support” è pensato proprio per aiutare il conducente della vettura per evitare collisioni frontali a bassa velocità in città o nel traffico. Se il guidatore non effettua alcuna operazione per evitare una collisione, ad esempio azionando i freni, il sistema Sbcs attiva automaticamente l’ impianto frenante e, allo stesso tempo, riduce la potenza del motore. In questo modo, il sistema aiuta ad evitare collisioni o ad attenuare i danni dovuti a tamponamenti a bassa velocità, che sono tra i più comuni incidenti che avvengono con altri veicoli».

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