Condòmini truffati un «sos» al prefetto
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
il codacons chiede l’ apertura di un tavolo istituzionale
Condòmini truffati, il Codacons porta il caso all’ atten zione del prefetto. L’ associazio ne di tutela dei cittadini e dei consumatori interviene sulla vicenda che sta interessando centinaia di famiglie in città, i cui condomìni erano gestiti dalla «Amministrazioni immobili», società in dissesto, che ha lasciato i cittadini in gravi difficoltà. Pesante soprattutto la situazione per le utenze idriche, minacciate di chiusura nonostante fossero state pagate. Nei giorni scorsi, Codici e Su nia erano intervenute a sostegno dei condomini vittime, loro malgrado, del dissesto nella gestione condominiale dei loro immobili, che ha portato alla liquidazione della «Amministrazioni Immobili». Risultano pendenti numerose azioni di recupero crediti nei confronti di tali condomìni, con decreti ingiuntivi esecutivi e atti di precetto, nonché bollette per acqua, energia elettrica e fatture rese da imprese che forniscono i numerosi servizi di manodopera condominiali; tutto relativamente a importi che non sarebbero stati saldati dal professionista della società in liquidazione. Tra gli altri, Luca Ruberti e di Lecce Bene Comune hanno chiesto ad Aqp la moratoria nei confronti dei condomini morosi a causa del dissesto dell’ am ministratore di condominio. A questa aderisce il Codacons. «Abbiamo ricevuto decine di richieste di intervento – dice il responsabile Cristian Mar chello – e in tutti i casi abbiamo riscontrato che la maggiore emergenza riguarda proprio le fatture dell’ acqua non pagate e la minaccia di interruzione del servizio, che sarebbero sicuramente una beffa che si aggiunge al danno. Ci sentiamo quindi – continua – non solo di sottoscrivere la richiesta avanzata da Lecce Bene Comune, ma vorremmo che questa iniziativa fosse sottoscritta da tutti i candidati sindaco, in modo da dare un segnale univoco di vicinanza alle esigenze reali della città. Da parte nostra – fa sapere – percorreremo tutte le strade per garantire ai condomini la continuità dei servizi essenziali, proprio in virtù del fatto che la morosità non è dovuta alla loro volontà». Soprattutto, «crediamo che sia importante l’ apertura di un tavolo istituzionale con Prefettura, Regio ne, i sindaci dei Comuni interessati e l’ ente di erogazione idrica, viste le dimensioni dei debiti, in cui Aqp prenda atto della situazione e non operi in maniera burocratica, ma valutando i singoli casi, anche sollecitata dalle istituzioni locali, sindaco Perrone in testa, per scongiurare una situazione di emergenza sociale che avrebbe effetti devastanti sugli incolpevoli cittadini».
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