16 Maggio 2017

Nuovo record del governo: quello del debito pubblico

Nuovo record del governo: quello del debito pubblico

superati i 2.260 miliardi. colpa delle amministrazioni centrali
Chiara mericoRiprende a correre l’ inflazione: il tasso ad aprile ha raggiunto l’ 1,9%, in accelerazione rispetto all’ 1,4% di marzo. L’ Istat ha rivisto al rialzo le stime preliminari, che indicavano +1,8% anno su anno e +0,3% sul mese precedente. A trainare l’ inflazione sono stati soprattutto gli incrementi dei prezzi di energia elettrica (+5,4% su base annua) e gas naturale (+5,9%), oltre a quelli dei servizi relativi ai trasporti (+5,5%). Il tasso di inflazione all’ 1,9% indica il livello più alto mai registrato da quattro anni a questa parte. Per trovare un aumento tendenziale dei prezzi così elevato, fa sapere l’ Istituto di statistica, bisogna risalire a febbraio 2013, mentre per trovare un aumento maggiore bisogna andare ancora un mese indietro, a gennaio dello stesso anno, quando l’ incremento era stato del 2,2%.Non si sono fatte attendere le critiche delle associazioni dei consumatori: secondo il Codacons, per la famiglia tipo l’ attuale tasso d’ inflazione comporta una maggiore spesa di 570 euro all’ anno. Per il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi «si tratta di un’ inflazione “negativa”, nel senso che non è determinata da un incremento dei consumi degli italiani, ma solo dalla fortissima crescita del comparto energetico che ha effetti a cascata su tutti i settori, specie sui trasporti». Tuttavia, la crescita dell’ inflazione porta anche con sé conseguenze positive. Come ha fatto notare l’ ufficio studi di Confesercenti, «c’ è qualche segnale incoraggiante: gli aumenti registrati sul fronte dei servizi ricreativi, ricettivi e dei trasporti sembrano infatti riflettere un buon andamento dei consumi turistici, grazie al volano delle festività di Pasqua e dei Ponti di primavera». Inoltre, «rientrano gli alimentari non lavorati dopo il miniboom di inizio 2017, dovuto a fattori stagionali» come le straordinarie condizioni climatiche e «torna a crescere la componente di fondo dell’ inflazione».Quella che invece è una certezza è la crescita esponenziale del debito pubblico in Italia: a marzo è stato toccato il nuovo record, pari a 2.260,3 miliardi di euro in aumento di 20,1 miliardi rispetto al mese precedente. Si tratta del livello più alto da luglio 2016, quando si era attestato a 2.252,2 miliardi. Secondo quanto rileva la Banca d’ Italia nel fascicolo Finanza pubblica, fabbisogno e debito, l’ incremento è dovuto al fabbisogno mensile delle amministrazioni pubbliche (23,4 miliardi), parzialmente compensato dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro (per 2,2 miliardi) e dall’ effetto complessivo degli scarti e dei premi all’ emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’ inflazione e della variazione del tasso di cambio (1,1 miliardi). Ad aumentare è stato in particolare il debito delle amministrazioni centrali (+20,3 miliardi), mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,2 miliardi e il debito degli enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.
chiara merico
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this