16 Maggio 2017

«Mps, processate Viola, Profumo e Salvadori»

«Mps, processate Viola, Profumo e Salvadori»

Orlando Pacchiani SIENA IL PROVVEDIMENTO era atteso, dopo che il gip Livio Cristofano aveva disposto l’ imputazione coatta lo scorso 21 aprile: la Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio di Fabrizio Viola, Alessandro Profumo ( insieme nella foto) e Paolo Salvadori, rispettivamente ex presidente, amministratore delegato e presidente del collegio sindacale di Banca Monte dei Paschi. L’ ACCUSA sostenuta dai pm Stefano Civardi, Giordano Baggio e Mauro Clerici, che avevano chiesto senza successo l’ archiviazione il 10 settembre e il 15 marzo, è di falso in bilancio e aggiotaggio per la contabilizzazione dei derivati Santorini e Alexandria con Deutsche Bank e Nomura. Un filone delle varie inchieste sul crollo Mps, incentrato sui bilanci della banca dal 2012 al 2015. Decisivo è stato l’ intervento del sostituto procuratore generale Felice Isnardi, che ha disposto ulteriori accertamenti dopo la prima richiesta di archiviazione, affidando un supplemento di relazione tecnica ai consulenti Roberto Tasca e Francesco Corielli. Un documento che mette in dubbio la correttezza di quelle operazioni «a saldi aperti» e non piuttosto «a saldi chiusi», producendo di fatto un’ errata rappresentazione dei risultati di bilancio. UNA LINEA sostenuta anche dalle associazioni di piccoli azionisti, dal Codacons, da Giuseppe Bivona di Bluebell Partners. Per i pm, in prima istanza, Profumo e Viola avevano agito in «discontinuità» con la gestione Mussari-Vigni (imputati in altre inchieste) prospettando la natura dei derivati nelle note pro-forma, ma per il gip Cristofano si trattava in ogni caso di una «non-informazione, intrinsecamente ambigua». La premessa alla richiesta di imputazione coatta che ieri si è tradotta nella richiesta di rinvio a giudizio.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this