Rolling Stones, caos biglietti E scatta l’ esposto alla procura
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fonte:
- La Nazione
lucca, il codacons: in mano alle agenzie a prezzi esagerati
LUCCA TROPPO successo. Ben 55mila biglietti bruciati in pochissime ore, nell’ arco di due distinte prevendite online, per il concerto dei Rolling Stones del 23 settembre davanti alle Mura storiche di Lucca, unica data italiana del tour europeo 2017. Un sold out da record, con punte superiori a mille biglietti al minuto. Tanti, troppi però i fan rimasti all’ asciutto dopo una raffica di tentativi, davanti a monitor che mostravano la scritta: «non disponibili». Biglietti però ricomparsi dopo pochi minuti su siti specializzati nel «mercato secondario» a cifre da capogiro: 400 euro per il prato, anche 2 o 3mila euro per le zone «pit» sotto il palco. A CAVALCARE la protesta è ora il Codacons, che ha presentato un esposto alla Procura di Milano e a quella di Lucca «affinché vengano appurate eventuali ipotesi di reato e vengano duramente sanzionati tali soprusi». «Quel che sorprende – afferma il Codacons – è che alcune agenzie siano riuscite ad accaparrarsi migliaia di biglietti, mentre il pubblico poco o nulla. Quando i biglietti sono stati disponibili per tutti non ce ne erano più. Il motivo? Li hanno presi tutti le agenzie. Collegandosi al sito di Ticketone si viene messi in sala d’ attesa e, anche dopo che è terminato il tempo di attesa, risulta impossibile acquistare i biglietti. L’ unica soluzione sarebbe acquistarli dagli altri rivenditori online. Ma qui iniziano i dolori. Sul sito Viagogo il prezzo sale vertiginosamente superando i 300 e 400 euro». Il Codacons parla di «mercato sporco ed illecito dei biglietti, un accaparramento e rivendita su internet a danno dei ragazzi». Da parte sua TicketOne si limita a fornire cifre eloquenti: «venduti 19.930 biglietti a 5.469 singoli acquirenti nella prevendita riservata ai titolari di American Express e ai possessori della App ufficiale “The Rolling Stones”», mentre sabato «gli ordini eseguiti dagli acquirenti sono stati 9.608 e i biglietti sono stati assegnati a 8.900 differenti clienti, 16.265 nelle prime due ore». In campo anche il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini: «Gli organizzatori D’ Alessandro e Galli nulla hanno a che fare con il fenomeno vergognoso del secondary ticketing». MIMMO D’ Alessandro, patron del «Lucca Summer Festival», sbotta, riservandosi di adire le vie legali a tutela della propria immagine. «Abbiamo un accordo di sostanziale esclusiva con TicketOne, che è stato monitorato in questi giorni: sono stati venduti in media 2,7 biglietti a testa. Noi abbiamo aperto solo la biglietteria di Lucca sabato per un atto di attenzione e gratitudine verso i lucchesi, vendendone poco più di 3.000 in tre ore. Il Codacons forse cerca solo visibilità. Verifichino i meccanismi: online sono stati venduti mille biglietti al minuto. Questo concerto ha avuto un assalto record internazionale. Ma questa gente dove sta quando a noi resta una marea di tagliandi invenduti? Noi non abbiamo un centesimo di aggio e zero secondary market. Anch’ io vado in Procura». Paolo Pacini.
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