16 Maggio 2017

Estimi catastali, la decisione alla Corte costituzionale

Estimi catastali, la decisione alla Corte costituzionale

la questione di «legittimità» delle rivalutazioni già sollevata a roma. e ora il codacons punta a farlo a lecce
Continua la battaglia giudiziaria sulla revisione degli estimi catastali. L’ ultima novità è che sarà la Corte costituzionale a decidere se siano o meno legittime le disposizioni che consentono all’ Agenzia delle entrate, su impulso dei Comuni, di intervenire sulle rendite catastali degli immobili attraverso il meccanismo del riclassamento, finora utilizzato da Comuni come Roma, Milano, Bari e Lecce. La Commissione tributaria regionale di Roma, infatti, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’ ar ticolo 1, comma 335, della legge n. 311 del 2004. «Quella in base quale – sottolineano dal Codacons di Lecce – il sindaco Paolo Perrone e l’ ex assessore Attilio Monosi hanno preteso di riclassificare tutte le case dei leccesi». Secondo i giudici la norma sarebbe in contrasto con gli articoli 3, 53 e 97 della Costituzione, «per violazione dei principi di eguaglianza tra i cittadini, di buon andamento ed imparzialità dell’ amministrazione comunale, nonché del principio di contribuzione secondo la propria capacità contributiva che verrebbe colpito irrimediabilmente – sostiene l’ associazione dei consumatori – in caso di riclassificazione massiva della rendita catastale degli immobili». Alla luce di questa novità, gli avvocati del Codacons Luisa Carpentieri e Pie ro Mongelli hanno chiesto al Consiglio di Stato di fissare l’ udienza di discussione del ricorso presentato da tutte le associazioni di tutela dei consumatori più importanti attive nel capoluogo salentino. «La speranza – dice l’ avvocato Cristian Marchello, responsabile della sede leccese dell’ associazione – è che anche il Consiglio di Stato possa esprimersi sull’ incostituzionalità della norma la cui applicazione è stata fortemente voluta dal Comune di Lecce e dall’ Agenzia delle entrate e rimetta anch’ esso alla Corte costituzionale un’ attenta valutazione del caso. Ovvero che, in alternativa, decida in favore dei cittadini di Lecce decisamente vessati da questa ingiusta e scorretta iniziativa della propria amministrazione comunale». Il Consiglio di Stato ha fissato l’ udien za di discussione del ricorso per il prossimo 26 ottobre. «Intanto – ricorda l’ av vocato Marchello – icontribuenti leccesi un risultato l’ hanno portato a casa: sia le Commissioni tributarie provinciali, sia la Commissione tributaria regionale di Lecce hanno dato loro ragione condannando l’ Agenzia delle entrate ad annullare tutti gli atti di accertamento im.

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