«Ai genitori va garantita libertà di scelta» Pasionaria grillina raccoglie fondi per i ricorsi
Matteo Bondi FORLIMPOPOLI «IO scelgo: se, come e quando». È questo lo slogan della raccolta fondi dell’ associazione Comilva onlus per finanziare i ricorsi al Tar di oltre cento famiglie romagnole, contro l’ esclusione dei propri bambini non vaccinati dagli asili nido, prevista dalla legge della Regione Emilia Romagna (votata a novembre, sarà in vigore da settembre). La raccolta fondi è stata condivisa attraverso i social media anche dalla consigliera comunale Agnese Fabbri del Movimento 5 stelle di Forlimpopoli. ]«LA MIA è una scelta assolutamente personale. Infatti ci ho pensato molto, con tutto quel che sta succedendo e si sta dicendo sulle vaccinazioni, se condividere l’ iniziativa nella mia pagina personale, ma ci credo e quindi l’ ho fatto». Il rapporto tra i 5 Stelle e i vaccini è stato tema di polemica a livello nazionale: «A Forlimpopoli, già nel nostro programma elettorale per le amministrative del 2014 avevamo dedicato un corposo capitolo alle vaccinazioni sostenendo, allora come oggi, la loro utilità. Ma anche l’ assoluto diritto dei genitori di decidere se e quando fare la profilassi. Di certo non siamo d’ accordo con l’ esclusione dagli asili nido, questa è una forzatura voluta dalla Regione a cui ci opponiamo». Ultimamente Beppe Grillo, attraverso il proprio blog, ha spiegato di non essere mai stato contro i vaccini: «Dopo quest’ ultima presa di posizione, a livello nazionale la posizione del Movimento è diventata ambigua. Ma la nostra non cambia: non siamo contro i vaccini, ma c’ è assolutamente bisogno di più informazione e ascolto dei genitori e dei loro dubbi. Attendiamo con molto interesse la sentenza del Tar rispetto al ricorso presentato e ad altri eventuali». È STATO infatti l’ avvocato forlivese Matteo Pavanetto, sostenuto poi anche dal Codacons, a presentare nei mesi scorsi il ricorso al Tar sui vaccini obbligatori. Lo stesso Pavanetto assiste oltre un centinaio di famiglie: per loro conto ha inviato lettere ai sindaci di Forlì, Forlimpopoli, Meldola, Cesena (in provincia di Forlì-Cesena), Faenza (Ravenna) e Santarcangelo (Rimini) per diffidare le amministrazioni ad applicare la legge regionale.
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