Si “raffredda” la fiducia degli italiani Codacons: «Tutta colpa dell’ inflazione»
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fonte:
- La prealpina
ROMA Peggiora il clima di fiducia delle famiglie e delle imprese italiane a maggio, mentre segnali positivi arrivano dal fatturato dei servizi che, nel primo trimestre, segna l’ aumento maggiore mai registrato dall’ Istat in sette anni di serie storiche: +1,6% sul trimestre precedente. Sul fronte della fiducia, per la prima volta dopo nove mesi, a partire dallo scorso agosto, sono in calo entrambi gli indici Istat: quello dei consumatori di due punti (107,4 a 105,4) e quello delle aziende di pochi decimi (da 106,8 a 106,2). Per le famiglie appaiono in contrazione tutte le componenti della fiducia a partire dal clima futuro e, anche se i giudizi sulla situazione economica del Paese rimangono stabili, le aspettative peggiorano e continuano ad aumentare, per il secondo mese consecutivo, le attese sulla disoccupazione. Quanto alle imprese, ci sono andamenti divergenti: la fiducia si riduce nella manifattura e nei servizi, rimane stabile nelle costruzioni e sale nel commercio al dettaglio, ma solo per la grande distribuzione. Sono «dati estremamente negativi, i frutti avvelenati della politica dei bonus e della gestione economica del ministro Padoan», tuona il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio Renato Brunetta dalla sua pagina Facebook. Le associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef imputano invece il pessimismo dei consumatori alle «drammatiche condizioni economiche» di molte famiglie. Mentre il Codacons punta il dito contro l’ inflazione «che balza all’ 1,9%» e pesa sulle tasche delle famiglie per 570 euro l’ anno.
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