L’ Istat: cala la fiducia di famiglie e imprese
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fonte:
- La Stampa
Dati in chiaroscuro dall’ Istat: nel mese di maggio è peggiorato il clima di fiducia delle famiglie e delle imprese italiane, mentre segnali positivi sono arrivati dal fatturato dei servizi, che nel primo trimestre ha beneficiato dell’ aumento maggiore mai registrato in sette anni di serie storiche: +1,6% sul trimestre precedente e su base annua addirittura +4,5%. Ma l’ indice di fiducia suscita preoccupazioni, perché potrebbe anticipare un calo dei consumi e degli investimenti. È la prima volta dopo nove mesi che sono calati entrambi gli indici Istat: quello dei consumatori di due punti (107,4 a 105,4) e quello delle aziende di qualche decimale (da 106,8 a 106,2). Scorporando i dati, per le famiglie sono in contrazione tutte le componenti della fiducia (in particolare il timore di perdere il posto di lavoro). Quanto alle imprese, ci sono andamenti divergenti: la fiducia si riduce nella manifattura e nei servizi, rimane stabile nelle costruzioni e sale nel commercio al dettaglio, ma solo per la grande distribuzione. Le associazioni Federconsumatori e Adusbef imputano il pessimismo delle famiglie alle «drammatiche condizioni economiche» di molti nuclei. Il Codacons punta il dito contro l’ inflazione «che balza all’ 1,9% e pesa sulle tasche delle famiglie per 570 euro l’ anno»; da tempo la preoccupazione riguardava, semmai, la deflazione, mentre adesso si torna a guardare con timore all’ aumento dei prezzi, anche se la ripresa che avrebbe dovuto accompagnarlo non si è vista, o è molto debole. Per quanto riguarda la fiducia delle imprese, Confcommercio percepisce «una diffusa incertezza» mentre Confesercenti segnala la crisi dei piccoli negozi dovuta (sostiene) «a una ripresina modesta della spesa delle famiglie, di molto inferiore alle aspettative»; dito puntato anche contro « la liberalizzazione totale dei giorni di apertura». Una sorpresa positiva arriva dal fatturato dei servizi. L’ Istat rileva nel primo trimestre «una crescita dei ricavi non solo consistente ma anche diffusa», con variazioni congiunturali positive in particolare per le agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (+4,3%), per il trasporto e il magazzinaggio (+2,1%) il commercio all’ ingrosso e il commercio e la riparazione di autoveicoli e motocicli (+1,7%). BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
luigi grassia
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