>>>ANSA/ Vaccini: 500mila in ritardo, si lavora alle forniture
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fonte:
- Ansa
(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Non dovrebbero superare il mezzo milione i bambini e adolescenti ‘indietro’ con le vaccinazioni e che dovranno recuperarle per effetto del decreto appena varato, che reintroduce l’obbligatorietà di 12 vaccini per la frequenza scolastica. Un numero che potrebbe però creare problemi in alcune asl, se la richiesta dovesse crescere a breve, e per questo al ministero della Salute si sta lavorando per garantire la fornitura dei farmaci. Intanto, oggi il premier Paolo Gentiloni è tornato a ribadire l’importanza della misura presa: “Rivendico nella decisione che ha preso il cdm circa la reintroduzione della obbligatorietà dei vaccini una risposta alla domanda di innalzare la tutela e la protezione dei nostri bambini e delle nostre famiglie. Rispondiamo – ha detto – a un’esigenza che ci viene dai nostri concittadini”. Ed il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha parlato di “una grande azione contro l’anti-scienza”. Quanto al numero di bambini che dovranno effettuare vaccini non fatti e che ora divengono obbligatori, la stima è di non più di 500mila secondo Giancarlo Icardi, coordinatore del gruppo vaccini della Società italiana di igiene e sanità pubblica: “La cifra è alta – commenta – ma il sistema italiano è in grado di sopportarla, anche in virtù di una lunga tradizione nelle vaccinazioni. Anche se, dal punto di vista organizzativo sicuramente ci saranno situazioni locali più problematiche”. Ed infatti, già si segnalano le prime preoccupazioni: alcune asl di Napoli, ad esempio, temono che le aziende non siano in grado di soddisfare le richieste di dosi di vaccini in tempo utile, e chiedono dunque una dilazione dei tempi. A Milano già si registra un buon aumento della richiesta di vaccinazioni, così come della richiesta dei certificati vaccinali, mentre nel Lazio la situazione è definita “sotto controllo perché la Regione si è mossa per tempo”, anche se in alcuni centri potrebbe esserci la necessità di un supporto di personale. In questo senso sono in corso dei tavoli tecnici per fare fronte all’aumento degli afflussi, che comunque, almeno per il momento, non sembra avere le forme di un ‘assalto’. E se i pediatri riuniti nella Federazione delle Società Scientifiche e Associazioni dell’Area Pediatrica (FIARPED) sono pronti ad attivare nelle scuole elementari, medie inferiori e superiori degli Sportelli Informativi sulle vaccinazioni per sensibilizzare gli studenti e i genitori, il ministero della Salute è al lavoro per evitare disagi: sono infatti in corso riunioni per accertare che avvenga regolarmente la fornitura di vaccini alle Asl, quelli previsti dal nuovo Piano Vaccinale e i 12 necessari per l’iscrizione a scuola così come indicati nel decreto approvato. Sulle barricate resta il Codacons, che annuncia che contro la decisione del governo di rendere obbligatori i vaccini a scuola ”impugnerà il decreto per ottenerne l’annullamento dinanzi alla Corte Costituzionale e, se non basterà, si rivolgerà a Strasburgo contro il Governo Italiano”. Ma in realtà ciò che non va perso di vista è il vero obiettivo del provvedimento, avverte il presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Alberto Villani, cioe’ ”non arrivare mai a fare multe, ma convincere le famiglie dell’importanza dell’immunizzazione arrivando a vaccinare tutti i bambini”. (ANSA).
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